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Aggredisce il capotreno mentre chiede le elemosina Cronaca

Firenze – Resta molto difficile la situazione nella stazione di Firenze Santa Maria Novella, dove Ferrovie dello Stato e Questura sono costantemente impegnate ad arginare i fenomeni organizzati di accattonaggio.

Nella mattina di oggi, mercoledì 16 luglio, l’ennesimo incidente fra il capotreno del Regionale 23353 e una donna che, salita abusivamente sul treno, è stata sorpresa dal ferroviere (qualificato come un pubblico ufficiale) mentre chiedeva denaro ai passeggeri in attesa di partire.

La donna, invitata a scendere, si è rivolta alla Polizia Ferroviaria sostenendo di essere stata colpita al volto dal capotreno che, dopo l’intervento degli agenti, avrebbe estratto la chiave tripla (strumento per l’apertura e chiusura delle porte dei treni) esibendola poi davanti al volto della donna, che richiedeva l’intervento del 118.

L’episodio, sul cui esatto svolgimento è in corso un approfondimento da parte di Trenitalia, Protezione Aziendale e Polizia Ferroviaria, è l’ennesimo effetto del clima esasperato che da molti mesi oramai si respira nella stazione fiorentina, per le continue minacce e pressioni nei confronti di lavoratori e passeggeri. Ad affrontare l’emergenza ogni giorno, oltre alle forze dell’ordine e ai lavoratori della Protezione Aziendale del Gruppo FS, formati per tali attività, sono anche decine di capitreno e operatori dell’assistenza, il cui compito dovrebbe essere esclusivamente quello di assistere al meglio i passeggeri. Nel periodo 2012-2013 sono stati 18 gli episodi di aggressione denunciati dal personale ferroviario, mentre sono 11 i casi registrati fra il 20 febbraio 2014 e il 18 aprile 2014.

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