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Aggressione sessuale nei confronti di un’autista dell’Ataf Cronaca

Firenze – Ennesimo tentativo di aggressione nei confronti di una autista dell’Ataf, in servizio ieri sera sulla linea 35, attorno alle 21.00 al capolinea dell’Indicatore. A differenza delle altre volte – spiega un comunicato delle RSU nel riferire il racconto della vittima – “l’aggressione è stata a sfondo sessuale, e se non si è consumata una vera e propria violenza, lo si deve solamente alla puntuale reazione e fuga della stessa”.

A intervenire sul posto sono stati i Carabinieri di Campi Bisenzio, che hanno messo in stato di fermo lo squilibrato. “Oltre a manifestare vicinanza e solidarietà all’Autista coinvolta – afferma il comunicato – la RSU di ATAF Gestioni denuncia ancora una volta la mancanza di sicurezza di alcuni capolinea periferici e locati in zone pressoché isolate, protagonisti sempre più di fatti incresciosi come questo, che mettono a repentaglio la sicurezza dei colleghi e dei fruitori del servizio stesso, e chiede si prendano rapidamente provvedimenti per la messa in sicurezza degli stessi o per l’individuazione di località alternative ove effettuare capolinea, le quali possano essere maggiormente sicure e controllate, onde evitare il ripetersi di episodi del genere”.

In merito all’aggressione le Donne democratiche hanno diramato un comunicato nel quale affermano che l’episodio  “mette nuovamente in luce la molteplicità di aspetti che dobbiamo tenere insieme quando pensiamo alla sicurezza sul luogo di lavoro: ci sono i rischi professionali, i rischi di violenze e molestie interni al mondo del lavoro e i rischi di subire danni, aggressioni o violenze nei contesti esterni con i quali si entra in relazione in virtù del lavoro che si svolge. Tutti sono esposti, le donne un po’di più”.

Le Donne democratiche chiedono alla dirigenza di Ataf  “di effettuare un monitoraggio serio e puntuale delle situazioni di rischio esistenti lungo linee e di approntare soluzioni in accordo con le lavoratrici e i lavoratori”, e al Comune “di sfruttare l’occasione del nuovo piano operativo per fare una riflessione anche sugli aspetti urbanistici della sicurezza, nonché di aprire un tavolo di confronto per sollecitare una verifica in tutte le situazioni a rischio che possono essere presenti anche in società partecipate”.
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