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Api sterminate da pesticidi: una tregua dalla CE Ambiente

La proprosta della Commisione europea di sospendere per due anni l'uso di tre neo-nicotinoidi (da nicotina) sulle colture di mais, colza, girasole e cotone, nella forma di sementi conciate, uso in formulazione granulare e in spray, è certamente un primo importante passo per affrontare gli effetti nocivi dei pesticidi sulle api, ma avverte oggi Greenpeace, le sostanze in questione sono fonte di problemi per gli insetti impollinatori "anche quando vengono utilizzati in colture diverse da quelle menzionate dalla proposta Ce". Si tratterebbe duunque di una breve e territorialmente parziale tregua per le api, che continueranno altrove ad essere sterminate da pesticidi killer. E infatti, mentre esperti di diritto, ambiente e greeneconomy e politici europei stanno chiedendo una messa al bando immediata dei pesticidi killer, la Bayer e altri giganti produttori di pesticidi esercitano forti pressioni perchè vengano mantenuti sul mercato.
Contro lo sterminio delle api in tutto il mondo Avaaz.org, il mondo in azione, ha lanciato in questi giorni la petizione online rivolta ai decisori pubblici dell'Unione Europea Save the bees http://www.avaaz.org/it/hours_to_save_the_bees: "Vi chiediamo di vietare immediatamente l'uso dei pesticidi neonicotinoidi. La drastica diminuzione delle colonie di api rischia di mettere in pericolo la nostra intera catena alimentare. Se prenderete provvedimenti urgenti con precauzione ora, potremmo salvare le api dall'estinzione". Avaaz,  la cui petizione sta raggiungendo in queste ore quota 2,5 milioni di firmatari, e alcuni europarlamentari hanno consegnato questo messaggio alla Commissioine europea.

Secondo l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente), l'84% delle principali colture europee dipende dall'impollinazione degli insetti, capitanati dalle api. Le api sono le principali responsabili dell’impollinazione di centinaia di specie di piante, sia coltivate che selvatiche. La mancata impollinazione potrebbe avere conseguenze serie sulla perdita di biodiversità. «I neonicotinoidi elencati della proposta europea – ha dichiarato Federica Ferrario responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace – sono già oggetto di specifico bando temporaneo in Italia, ma solo per le sementi conciate. Ora è necessario estendere il divieto anche all'uso in formulazione granulare e in spray».

Avaaz informa che quattro paesi dell'UE hanno iniziato a mettere al bando gli assurdi veleni killer della api, e che alcune popolazioni di api stanno già iniziando a riprendersi. Alcuni giorni fa l'Agenzia ufficiale che controlla la sicurezza alimentare ha affermato per la prima volta che alcuni pesticidi stanno colpendo irreparabilmente le api.

Sarà necessario, ha concluso Greenpeace, allargare e proseguire le indagini sul campo, perchè il declino delle api è solo uno dei sintomi di un sistema agricolo che, basato sull'uso intensivo di prodotti chimici e al servizio degli interessi di multinazionali potenti come Bayer e Syngenta, ha fallito l’obiettivo di garantire una produzione abbondante tutelando al tempo stesso l’ambiente. La soluzione del problema è nell'accettare e favorire un cambiamento radicale dell'agricoltura di stampo industriale ed intensivo in agricoltura sostenibile: biologica e rispettosa della biodiversità.

Foto www.avaaz.org

 

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