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Agricoltura: Toscana terra del biologico Cronaca

La Toscana si conferma tra le cinque regioni italiane più “bio” d’Italia con 3.530 operatori (-0,2%) – erano 430 nel 1994 – tra cui 2.344 produttori (+3%) e quasi 91mila ettari pari a circa l’8% della superficie totale nazionale destinata alla coltivazione biologica. Crescono gli agricoltori e allevatori biologici: i consumatori alimentano la domanda attraverso la commercializzazione di filiera corta. Tra le colture principali, le foraggere con la produzione di granella, i cereali (+57%), olio(+13%) e vite (+17%) che hanno fatto registrare una tendenza di crescita insieme alla frutta (+33%) e agli agrumi (+14%). In flessione invece gli spazi per la coltivazione di ortaggi (-33%). E' quanto evidenzia Coldiretti Toscana sulla base dell'analisi del rapporto Sinab 2012 in occasione della XIV edizione della “Biodomenica”, la manifestazione nazionale di promozione dell’agricoltura biologica e libera da OGM di qualità organizzata da AIAB in collaborazione con Coldiretti e  Legambiente che si tiene domenica 6 ottobre
e inserita quest'anno nelle attività del progetto Europeo Mind The CAP (Common Agriculture Policy). Durante la Biodomenica 2013 saranno realizzati infatti stand informativi e workshop interattivi per illustrare la nuova riforma della Politica Agricola Comune.  La Toscana punta "anche sul biologico, settore in controtendenza come hanno evidenziato i dati di Ismea sui consumi di cibi confezionati nel primo semestre (+8,8%) in una scenario dove – spiega Coldiretti – , per effetto della crisi, i consumi generali sono in discussione".

La produzione biologica ha trovato nella rete di Campagna Amica, nei mercati esclusivi degli agricoltori, nelle Botteghe e nella vendita diretta dal produttore al consumatore un “canale” privilegiato che nel frattempo, in Toscana, ha conosciuto una espansione omogenea su tutto il territorio. Attualmente sono 69 gli appuntamenti con i mercati in piazze, borghi, centri di interesse ogni settimana, 500 le aziende agricole accreditate che effettuano vendita diretta, 25 Botteghe e 25 ristoranti che utilizzano prodotti a km zero nei loro piatti e ricette. Ma a spingere il biologico – spiega Coldiretti – sono stati anche i recenti troppi scandali alimentari che hanno spinto il consumatore a “cercare” prodotti sani, genuini, locali, sostenibili e preferibilmente biologici se non biodinamici. Caratteristiche garantite dalla rete di Campagna Amica e dal progetto di Coldiretti per una filiera corta tutta italiana.

La Biodomenica. E' la campagna nazionale di promozione e informazione dedicata al biologico firmata Aiab, Coldiretti e Legambiente. Quest’anno parte da Napoli, in Piazza Dante alle ore 9.00. Un’occasione ricca di tante iniziative, degustazioni guidate, fattorie didattiche, laboratori dimostrativi, per grandi e piccini ma anche incontri, dibattiti e convegni per promuovere l’incontro tra produttori, cittadini, associazioni, istituzioni e consumatori e favorire la moderna conoscenza del mondo biologico ed il consumo di prodotti buoni, sicuri, di qualità, locali e sostenibili.

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