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Agricoltura e vivaismo: buste paga più pesanti Economia

Firenze – Buste paga più pesanti per i circa 60mila lavoratori toscani del settore vivaistico e dell’agricoltura. Gli aumenti previsti saranno di circa 700 euro all’anno (calcolati su uno stipendio medio di 1300 euro) E’ questo il risultato più importante della firma del nuovo contratto nazionale del settore, sottoscritto nei giorni scorsi dai sindacati Fai, Flai, e Uila con la Confagricoltura, Coldiretti e Cia.

Esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto la Uila Toscana. “Si tratta di un risultato importante che, considerando il contesto di crisi e deflazione, porta un aumento reale nelle tasche dei lavoratori – ha dichiarato la segretario del sindacato – Abbiamo già in programma di organizzare  assemblee per illustrare nel dettaglio ai lavoratori i termini della difficile intesa raggiunta”.

Nel dettaglio l’aumento salariale previsto dall’intesa sul nuovo contratto nazionale sarà pari al 3,9% per il biennio 2014-2015, suddivisi in due tranches da 2,1% e 1,8%. Su una retribuzione media 1300 si avrà, a regime, un aumento di circa 50 euro per quattordici mensilità. Il rinnovo, con i suoi aumenti, ha effetto fin dal gennaio 2014.

Inoltre è stata rafforzata la cosiddetta “esigibilità” dei contratti provinciali di lavoro prevedendo precise tempistiche entro le quali i contratti provinciali del lavoro (CPL) con salari contrattuali al di sotto dei minimi di area dovranno adeguare le loro retribuzioni. Si prevede anche un percorso, a livello regionale e provinciale, con l’obiettivo di armonizzare i vari  inquadramenti dei lavoratori previsti nei contratti provinciali. Sono state definite indicazioni più precise al fine di favorire lo sviluppo della contrattazione legata agli incrementi della produttività aziendale a livello territoriale. In tema di welfare contrattuale è stato aumentato di un giorno il permesso per i padri in occasione della nascita e adozione dei figli ed è stato ottenuto un periodo di aspettativa oltre il comporto per i lavoratori affetti da patologie oncologiche. Il rinnovo vede l’inclusione anche dei lavoratori della manutenzione del verde.

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