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Ahmed a Firenze, ragazzo egiziano affidato ai servizi sociali Breaking news, Cronaca

Firenze – Il ragazzo egiziano è giunto in Italia con un barcone per cercare aiuto per il fratellino malato. Il tredicenne è arrivato nel tardo pomeriggio all’aeroporto di Peretola dopo che la Toscana e Firenze hanno dichiarato di volerlo accogliere per prestare le cure richieste.
Nei prossimi giorni arriveranno a Firenze anche il fratello Farid e i genitori, e Ahmed potrà ricongiungersi con la sua famiglia.

“Benvenuto a Firenze, Ahmed, e grazie per la grande lezione che ci dai. Sono stati il tuo coraggio e la tua determinazione a mettere in moto questa bella catena di solidarietà, che ci auguriamo tutti possa servire a far guarire tuo fratello. Farid può essere davvero fiero di te” questo il messaggio che Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute e al sociale, rivolge ad Ahmed.

Appena arrivato all’aeroporto è stato accolto dall’assessore Giovanni Bettarini e preso in carico dagli operatori dei servizi sociali del Comune: verrà ospitato in una struttura di accoglienza dell’amministrazione, individuata in accordo con la Prefettura.

“Abbiamo risposto all’appello perché di fronte alle necessità non c’è altro da fare che accogliere quanti hanno bisogno. Firenze tende sempre una mano a chi chiede aiuto” sottolinea l’assessore al welfare Sara Funaro dopo l’arrivo nel capoluogo toscano di Ahmed.

Vorrei anzitutto ringraziare il Presidente Renzi, l’assessore regionale Saccardi, le direzioni di Careggi e del Meyer, la Fondazione Careggi onlus che ha avviato una raccolta fondi, la Fondazione Tommasino Bacciotti per aver fatto in modo che questo bambino potesse arrivare a curarsi – ha proseguito – siamo felici di poter contribuire con l’accoglienza di Ahmed, un piccolo segnale dovuto il nostro in confronto al coraggio e all’amore dimostrato da un bambino pronto a rischiare la propria vita pur di far curare il fratellino. Faremo in modo che abbiano l’accoglienza più calda e familiare possibile con la speranza che possano tornare presto a giocare a pallone insieme con il sorriso”.

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