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Al cinema Stensen Lourdes, la fede e la speranza Cinema

Firenze – Al cinema Stensen – il 24 e il 25 febbraio – Lourdes, il documentario francese sulla variegata umanità che converge verso una delle più famose mete simbolo, per il mondo occidentale, di fede, speranza e riscatto. Secondo Allociné, uno dei migliori documentari dell’ultimo decennio.

In programmazione, ancora per questa settimana, Jojo Rabbit Alla mia piccola Sama, il potente documentario sulla guerra in Siria sotto forma di lettera di una giovane madre alla figlia.

Inoltre una replica del restauro del Dottor Stranamore di Kubrick, di 8 e 1/2 per la rassegna Fellini 100 e del documentario sul Metodo Montessori.

Lourdes di Thierry Demaizière e Alban Teurlai, 95′

La roccia della Grotta di Lourdes è accarezzata da decine di milioni di persone, che hanno lasciato lì l’impronta dei loro sogni, aspettative e speranze. I due registi osservano con sguardo laico l’umanità di chi soffre e spera, ma anche di chi assiste. “Lourdes è quel luogo dove si possono mettere da parte le proprie convinzioni private per individuare un ‘qualcosa’ di straordinario. È questo ‘qualcosa’ che ci incuriosiva, avevamo l’intuizione che Lourdes dovesse essere un crogiolo di umanità dove accadeva ‘qualcosa’ di eccezionale sulla condizione umana, ‘qualcosa’ che superava la fede e che ci portava a interrogarci sul nostro rapporto con la sofferenza e la morte”.

Alla mia piccola Sama di Waad Al-Khateab e Edward Watts, 100′

Waad è una studentessa universitaria quando, nel 2011, sull’onda delle primavere arabe, la gioventù di Aleppo insorge contro la dittatura di Bashar al-Assas. La repressione del regime è spietata e dà luogo alla più sanguinosa guerra civile del nostro presente. Molti fuggono, ma Waad resta per curare i feriti, a fianco dell’amico Hamza che diventa nel frattempo suo marito e anche l’ultimo medico rimasto. Il documentario è la videolettera che Waad scrive alla loro bambina, nata sotto i missili russi, per spiegarle perché sono rimasti ad Aleppo a rischio della vita.

Jojo Rabbit di Taika Waititi, 108′

Jojo ha dieci anni e un amico immaginario molto dispotico: Adolf Hitler. Nazista fanatico nonostante il padre al fronte e la madre a casa a fare il possibile contro il regime, Jojo entra nella gioventù hitleriana. Ma tra un’esercitazione e l’altra, scopre che la madre nasconde in casa Elsa, una ragazzina ebrea che ama il disegno, le poesie di Rilke e il fidanzato partigiano. Nemici dichiarati, Elsa e Jojo sono costretti a convivere, lei per restare in vita, lui per proteggere la madre. Ma il condizionamento del ragazzo svanirà progressivamente grazie a un’amicizia più forte dell’odio.

In lingua originale inglese e sottotitoli italiani: venerdì 21 alle 19.00 e mercoledì 26 alle 19.00.

Il bambino è il maestro: il metodo Montessori di A. Mourot, 100′

Il metodo Montessori è un approccio educativo che vuole valorizzare lo spirito umano di ogni bambino dal punto di vista fisico, sociale, emozionale e cognitivo. Il regista ha portato la macchina da presa nella più antica scuola montessoriana di Francia, dove ha incontrato allievi liberi di muoversi, capaci di lavorare da soli e in gruppo, e dove l’insegnante è una guida che rimane una presenza discreta.

Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick, 96′ vo sott ita – restaurato

La geniale satira di Kubrick sul mondo bellico. Protagonisti un generale folle, che vuole bombardare la Russia con ordigni nucleari, e il presidente Usa, che invece tenta di fermarlo a tutti i costi, col rischio, per mantenere la pace universale, di distruggere completamente la Terra.

 

Fellini 100: 8 e 1/2 di Federico Fellini, 138’ – restaurato

Un potente autoritratto del regista sorpreso da un’improvvisa crisi creativa, invaso dalle visioni fantasmatiche del passato e in balia dei rimorsi derivanti dalla sua contraddittoria vita privata. A detta di Martin Scorsese “uno dei più grandi film mai realizzati, perché va direttamente al cuore della creatività”.

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