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Al Consiglio regionale toscano l’Assemblea costitutiva del Cime Politica

L'intendimento è molto alto: riavviare  il porcesso politico e costituente europeo passando per una forte legittimazione democratica e popolare. E' questo il senso, esternato dal presidente del Consiglio italiano del Movimento Europeo Pier Virgilio Dastoli, della costituzione anche in Toscana del Cime, ovvero Centro di coordinamento toscano del consiglio italiano del Movimento Europeo.  L'assemblea costitutiva si è svolta alle 16 di oggi, nella Sala delle Collezioni del Consiglio regionale della Toscana.

L’evento ha visto la partecipazione del padrone di casa Giuliano Fedeli, vicepresidente del Consiglio regionale e presidente della Federazione toscana di Aiccre, la sezione italiana del Consiglio dei Comuni e della Regioni d’Europa, e di Roberto Castaldi, segretario del centro regionale toscano del Movimento federalista europeo. In collegamento con skype da Roma, Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio italiano del movimento europeo, impossibilitato a intervenire di persona per problemi di salute.

Il Cime si propone di rafforzare l’evoluzione democratica dell’unità europea, proponendo l’idea di una federazione da realizzarsi attraverso nuovi strumenti di controllo democratico.
Questo è il senso dell’iniziativa, ha sottolineato il presidente del Cime Dastoli, che punta a creare “un fronte democratico europeo per riavviare il processo politico e costituente, attraverso una vera legittimazione democratica ed una forte partecipazione popolare”.
Proprio la “necessità di una consapevole partecipazione popolare e la diffusione di tematiche relative alle politiche europee – continua Dastoli – giustificano la nascita di un centro regionale che mobiliti i cittadini e individui le tematiche da proporre”.
Pure Roberto Castaldi ha tenuto a precisare l’importanza di un coordinamento territoriale “per promuovere attività che coinvolgano le diverse forze sociali e la società civile”, aumentando il livello di consapevolezza per ripensare i “meccanismi farraginosi e non democratici dell’Europa attuale”.

Il vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli si è detto “fermamente convinto degli obiettivi che animano l’azione del Movimento federalista europeo e del Consiglio italiano del movimento europeo”.
“Considero un atteggiamento irresponsabile – ha proseguito Fedeli – alimentare l’ipotesi di un’uscita dell’Italia e di altri Stati membri dall’unione monetaria. Uscire dalla zona euro significa condannare l’Italia all’isolamento internazionale, alla guerra sociale ed alla povertà”.
Il vicepresidente del consiglio regionale ha concluso con un invito e un auspicio: “ospitiamo in questa sede incontri pubblici con soggetti diversi dell’associazionismo, del mondo accademico, del lavoro e delle istituzioni per dibattere sulle prossime scelte dell’agenda europea. Una road map di appuntamenti pubblici che segue, con spirito critico, la road map dell’Unione europea"

 

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