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Al Museo Novecento aprono tre mostre temporanee Cultura

FirenzeTre mostre temporanee al Museo del Novecento, perfetto connubio di arte antica e contemporaneità. Le tre esposizione sono state presentate questa mattina nella Sala Cinema dal Sergio Risaliti diretto artistico del Museo.

Assieme alle opere di Wang Yuyang, della giovanissima ma potente Rebecca Moccia e del fiorentino Lino Moccia sono stati presentati anche la guida catalogo della collezione permanente Alberto della Regione e la raccolta di fogli critici del 2018-2019.

Salendo le scale che conducono al Loggiato si viene accolti dall’installazione di Rebecca Moccia dal titolo “Da qui tutto bene” inserita nel progetto Ora et labora. l’Opera della ventisettenne Rebecca ci spinge a riflettere sul linguaggio, sul valore della scrittura nelle arti visive.Da qui tutto bene è il primo impegnativo intervento site-specific realizzato in un museo italiano dalla giovane artista, prodotto in collaborazione con la Galleria Mazzoleni London – Torino.

Il Museo Novecento – dichiara l’assessore comunale alla cultura Tommaso Sacchi – prosegue sulla strada impostata dell’avvicendarsi di mostre e cicli espositivi sempre in divenire. E il risultato è che il museo cresce anche nei numeri: lo scorso agosto ha registrato una crescita del 30 per cento dei visitatori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 60 per cento sul 2017. Il Comune continua quindi a credere e investire in questo prezioso e significativo tassello culturale della nostra città”.

Al piano terreno lo spazio è dedicato interamente al Ciclo Duel “Lucciole per lanterne” la prima personale in Europa dell’artista cinese Wang Yuyang, realizzata in collaborazione con la galleria Massimo De Carlo Milano/London/Hong Kong e curata da Lorenzo Bruni. 

Il ciclo Duel è nato per creare un “duello” fra l’artista contemporaneo e la collezione permanente del museo. In questo caso i lavori Yuyang tre cicli pittorici e due installazioni luminose sono in aperto dialogo con una Natura morta (1923-24) di Giorgio Morandi proveniente dalla collezione Alberto Della Ragione

Ultimo , ma non meno importate i capolavori di Lino Mannocci che presenta “Un matrimonio futurista” per il Ciclo Campo Aperto. Cartoline, marmi, dipinti e un’installazione ispirato la matrimoni tra Gino Severini e Jeanne Fort, al quale parteciparono esponenti di spicco dell’avanguardie artistiche parigine come Max Jacob a Filippo Tommaso Marinetti, da Guillaume Apollinaire a Fernand Léger.

A quadrare il cerchio un nuovo appuntamento con la rassegna di video d’artista, concepita prodotti da Beatrice Bulgari per In Between Art Film curata da Paola Ugolini.

Survival Strategies questo il titolo della rassegna, raccoglie per di sette artisti internazionali: Hiwa K, Santiago Sierra, Regina José Galindo, Maria José Arjona, Mary Zygouri, Shadi Harouni, Masbedo. Una raccolta che farà riflettere sul presente e come conflitti, odi raziali e faide religiose siano drammaticamente attuali.

Poche realtà museali italiane operano a 360 gradi come fa il Museo Novecento – spiega il direttore artistico Sergio Risaliti – La nostra proposta scientifica e didattica si fonda su almeno quattro punti fondamentali: valorizzazione della collezione permanente, aggiornamento a colmare le lacune che sussistono nella collezione e nella cultura generale, mediazione culturale, un importante lavoro editoriale. Il tutto all’insegna della fluidità, degli incroci e delle corrispondenze. Ecco finalmente un museo internazionale che si apre al mondo e cerca in ogni evento un più solido e felice radicamento nella storia locale, reinventando la dialettica tra presente e passato”.

 

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