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Al Nakba 2021, piazza piena per la Palestina Breaking news, Foto del giorno

Firenze – In piazza San Lorenzo a Firenze, come in molte città italiane, si sta tenendo una manifestazione in ricordo di quel 15 maggio 1948, quando, con l’autoproclamazione della costituzione dello stato d’Israele, si dette inizio, col piano Dalet, all’espulsione della popolazione palestinese da città, villaggi e campagne. 351 villaggi palestinesi cancellati, un fiume di civili in fuga, circa 800mila palestinesi su una popolazione di 1 milione e 300mila, sulla via dell’esilio.

Una data che quest’anno è particolarmente significativa, dal momento che mentre in Europa si manifesta sull’onda del noto e mai osservato principio “due popoli, due stati”, in Palestina si sta consumando l’ennesimo atto  di guerra fra Israele e il popolo palestinese, innescato dai disordini di pochi giorni fa a Gerusalemme, come ben ricostruito dai nostri commentatori Enrico Catassi e Alfredo De Girolamo: “Alla Porta di Damasco scoppia la protesta dei gerosolimitani palestinesi per le limitazioni imposte dalle autorità israeliane durante il Ramadan, e poi revocate. Notti di scontri tra polizia e giovani palestinesi. Arresti e feriti. L’aggressione, virale, di un ragazzo palestinese ad un religioso ebreo sulla metropolitana; gruppi di israeliani di estrema destra che scendono in strada al grido di morte agli arabi; bande di palestinesi che assalgono a sassate civili inermi. Disordini che si propagano, ed infine investono la Spianata delle Moschee, simbolo sacro all’islam. E a quel punto tutto assume un altro significato” (https://www.stamptoscana.it/si-incendia-il-conflitto-israelo-palestinese/). Uno scontro che già parla di numeri terribili sui civili, almeno 139 fra i palestinesi di Gaza, fra cui 39 bambini, e 11 palestinesi uccisi nei disordini in Cisgiodania. I morti israeliani sono nove.

Un fiume di bandiere palestinesi, intanto a Firenze, nella manifestazione organizzata da Firenze per la Palestina e Amicizia Italo-Palestinese, con l’adesione di gruppi, movimenti, partiti della gauche alla sinistra del Pd, partito, quest’ultimo, che ha prestato il fianco, proprio in questi giorni, a feroci polemiche anche interne per la presenza del segretario Enrico Letta a fianco di Matteo Salvini, “Siamo qua convintamente  tanti e tutti insieme per dire no alla violenza e al terrorismo”, le parole del segretario del Pd, alla manifestazione pro Israele organizzata dalla comunità ebraica romana nel ghetto della Capitale,  con srotolamento della bandiera israeliana e canto dell’inno nazionale.

“Due popoli, due stati”, aveva detto, decenni fa, l’Europa.  Intanto proprio oggi, 15 maggio, le bombe israeliane hanno distrutto la torre Al Jala di Gaza che ospitava Al Jazeera, la Associated Press e altri uffici di media internazionali. Il rischio è che il buio cada ancora una volta su Gaza.

 

 

 

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