energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Al Pacini di Pistoia alternanza scuola – lavoro più integrata Cronaca, Opinion leader

Pistoia – L’Istituto Tecnico Filippo Pacini di Pistoia ha dato vita ad un comitato tecnico scientifico per l’alternanza scuola-lavoro.

Dell’organismo fanno parte gli stakeholders della città, dall’università alla Camera di Commercio, alle associazioni di categoria, ai tanti imprenditori che nel corso degli anni avevano già aperto le loro porte ai ragazzi nel periodo di stage ma senza un coordinamento e una linea comune.

E’ nato così il Cts, con il supporto della Noi del Pacini Onlus, un’altra iniziativa che profonde gran parte del proprio impegno nel promuovere i giovani, nelle loro aspirazioni, capacità e vocazioni.

Le riflessioni scaturite dalla mattinata di incontro tra tutti i protagonisti dell’evento confluiscono nella condivisione della necessità di rendere il percorso scuola lavoro un continuum integrato, chi frequenta una scuola tecnica deve essere preparato all’applicazione pratica delle conoscenze.

Niente di nuovo, quel che è nuovo invece è il sentimento comune di opportunità che nasce dalla collaborazione sistematizzata tra scuola e mondo del lavoro, pubblico e privato. Se le conclusioni sono le stesse per tutti il punto di partenza è capire che cosa vogliamo oggi dalla scuola.

Un tempo c’era il capoclasse, oggi ci sono i rappresentanti di classe e sono due, un tempo c’erano i capitoli e i paragrafi oggi i moduli e le unità didattiche, i bidelli di un tempo oggi sono collaboratori scolastici ma aldilà del tripudio nominalistico è cambiato ben poco nelle nostre scuole.

La fatiscenza dei muri è compensata da una dotazione tecnologica discreta (lavagne luminose interattive e proiettori, laboratori di lingue e scientifici fin dalle medie inferiori), il reclutamento degli insegnanti lascia ancora a desiderare, quanto alla continuità didattica, che a un certo punto delle storia recente era il vessillo della possibilità di formare le nuove generazioni, non se ne parla nemmeno più.

Allora che cosa chiediamo alla scuola? Che sia attrattiva, che non indulga in stereotipi che infastidiscono i giovani più che gli adulti, che fornisca temi e materiali attuali e li sappia rappresentare attraverso la loro evoluzione, che fornisca le chiavi per interpretare il mondo che da lì a poco i giovani andranno a incontrare.

Lo scopo di certo è preparare al lavoro, alle professioni, come vorremmo che i lavoratori e i professionisti e gli imprenditori che incontriamo ogni giorno fossero preparati. Una rete coerente dei soggetti che organizzano e amministrano la comunità può essere in grado di fornire gli strumenti e soprattutto l’esempio ai ragazzi cui le varie attività di alternanza scuola lavoro vengono proposte. Speriamo nella continuità dell’azione intrapresa.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »