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Al Toscana Pride anche il Gonfalone della Provincia di Firenze Società

Ci sarà anche il Gonfalone della Provincia di Firenze al Toscana Pride, la manifestazione dell’orgoglio gay in programma domani, sabato 7 luglio, a Viareggio. La madrina dell’evento sarà l’ex parlamentare Vladimir Luxuria. Si tratta della prima volta che in Toscana viene celebrata una manifestazione dell'orgoglio gay a carattere regionale. Ad accompagnare il Gonfalone della Provincia sarà l’assessore alle Politiche sociali, Antonella Coniglio.
“In 80 Paesi del mondo – afferma l’assessore Coniglio – ci riferisce Amnesty International, l’omosessualità è considerata un reato, in 8 di questi Paesi è punita con la pena di morte ed è ancora molto diverso negli Stati membri dell’Unione Europea l’atteggiamento verso l’omosessualità e la transessualità”. “Per quanto concerne l’Italia – prosegue – il primo comma dell’art. 3 della Costituzione recita che ‘tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali’ . Forti di questi principi che riteniamo fondamentali partecipiamo alla giornata di domani a Viareggio senza clamori, ma fermamente consapevoli di adempiere al nostro ruolo istituzionale”.

L’iniziativa è fortemente sostenuta anche dal Presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci che, già nei giorni scorsi, ha invitato anche il Comune di Firenze a partecipare con il proprio Gonfalone alla manifestazione.

E ci sarà soprattutto l’assessore regionale alla Cultura, Cristina Scaletti, alla manifestazione di Viareggio. La Scaletti celebrerà simbolicamente un matrimonio gay. Cosa che ha fatto andare su tutte le furie il centrodestra toscano, dal Pdl alla Lega, con critiche anche dall’Udc. Del resto, già alcune settimane fa, la Scaletti aveva risposto ad un’interrogazione sull’argomento presentata dai consiglieri del Gruppo Misto, Locci e Staccioli, che contestavano la concessione del patrocinio della Regione alla manifestazione. “Abbiamo convintamente fatto la scelta di concedere il patrocinio al Gay Pride che si terrà a Viareggio – aveva risposto la Scaletti – considerandolo un evento utile per l’affermazione del rispetto e dei valori delle differenze”.

“Pagliacciata” l’anno definita i consiglieri della Lega Nord Gian Luca Lazzeri e Antonio Gambetta Vianna, e quello del Pdl, Giovanni Donzelli. Per il capogruppo Udc Giuseppe Del Carlo “è giusto anche che si arrivi ad una disciplina legislativa di tutela, quello che non sarebbe in alcun modo giusto è parificare le unioni di fatto alla famiglia naturale. Le istituzioni non possono scendere a questi livelli di propaganda, ma ricercare soluzioni serie”.

Ma le istituzioni invece ci saranno eccome. Ci sarà l’assessore Scaletti e ci sarà l’assessore Antonella Coniglio a rappresentare ufficialmente la Provincia di Firenze. L’Idv aderirà praticamente in massa. Anche il consigliere regionale del Gruppo misto Mauro Romanelli (Selche parteciperà al Gay Pride perché, spiega, “è un'iniziativa che ci parla di insopprimibili istanze di giustizia e uguaglianza, di diritti negati, di violenza fisica e psicologica che milioni di persone nel mondo sono costrette a subire, ma anche  perche' sono convinto che la crisi economica di questo Paese sia anche una crisi di civiltà e di cultura, e che se ne esca anche superando il provincialismo, l'arretratezza culturale, il bigottismo asfittico, ed aprendosi ad una nuova stagione di diritti''.

“Sinceramente  sorpresa dalle polemiche” si dice l’assessore Scaletti che rimarca: “Non credo che si possa negare l'arretratezza mostruosa in cui versa il nostro Paese per quanto riguarda i diritti civili. Si tratta di un gesto simbolico per ricordare quanto sia importante garantire i diritti a persone che decidono di vivere l'amore e che sono dello stesso sesso. Non è solo il riconoscimento di una dignità affettiva, ma di tutta una serie di diritti che purtroppo mancano per le coppie omosessuali, e mi riferisco all'assistenza sanitaria, alla possibilità di dare consenso rispetto procedure diagnostiche e terapeutiche, ai congedi lavorativi, al mutuo, alla pensione, all'eredità, al permesso di soggiorno nel caso in cui il partner sia extracomunitario”. “In Italia – conclude amara la Scaletti – siamo indietro anni luce rispetto a tutti gli altri Paesi europei: dovrebbe preoccuparci molto non solo lo spread economico, ma anche quello relativo ai diritti civili”.

E a sostegno dell’iniziativa dell’assessore Scaletti si schiera anche la consigliera comunale fiorentina Ornella De Zordo:  “E' ora di rompere i tabù: il nostro Paese deve dotarsi al più presto di normative civili per riconoscere diritti a tutte le coppie, senza discriminazioni di genere”. “Ci rallegriamo – afferma la De Zordo – che a scendere in campo sia un'autorevole esponente del governo regionale, che ha accettato la proposta degli organizzatori della manifestazione: pensiamo che questa sia un'azione simbolica molto utile per portare l'attenzione su un tema importante, sul quale il nostro Paese ha leggi da Medioevo. Non si tratta certo, come i soliti bacchettoni amano affermare, di una 'carnevalata'. Battersi per riconoscere questi diritti significa battersi per dare a queste persone, per esempio, gli stessi diritti all'assenso in drammatiche situazioni di malattia. E affermare il principio della libera scelta e dell'autodeterminazione. La diversità è una grande ricchezza ed è bene che questi temi inizino ad essere prioritari per il bene di tutta la nostra società”.

Domani dunque il Toscana Pride a Viareggio, manifestazione che richiamerà in Versilia decine di migliaia di persone.

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