energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Al Verdi di Pisa: Frankenstein era pisano, variazioni gotiche sul mostro di Mary Spettacoli

Pisa –Mary e Percey Shelley frequentarono più volte Pisa nella prima metà dell’Ottocento. Il primo soggiorno, storicamente documentato, si colloca nel maggio del 1818. In seguito vi fecero ritorno a fine gennaio del 1820 e nell’estate dello stesso anno si trasferirono ai bagni di San Giuliano Terme.

Mary a quel tempo aveva già elaborato il nucleo dramma­tico del “ Frankenstein ”, la cui ideazione, stando sempre alle fonti, viene fatta risalire al maggio del 1816. Questi sono i fatti e le date. E questo in sintesi ci dice la storia. Che però ignora una circostanza. E cioè che a Pisa, già alla fine del Settecento, circolava la sinistra leggenda del Dottor Franco Stone, altrimenti detto Franco “Pietra”, come veniva comunemente chiamato, un misterioso individuo, mezzo scienziato mezzo alchimista che, stando alla “vox populi”, si dedicava all’applicazione del galvanismo sui cadaveri di esseri umani.

Da “ Francostone ” a “ Frankenstein ” il passo è breve. Sempre di pietre si tratta. Legittimo a questo punto chiedersi: si tratta solo di una coincidenza o Mary Shelley conosceva già la storia di questo macabro personaggio? E ancora: se la scelta di Pisa negli itinerari della coppia fosse stata motivata proprio dalla curiosità di sapere qualcosa di più del misterioso scienziato/alchimista?

Possiamo dunque azzardare che “Franco Stone”, alias “Franco Pietra”, potrebbe essere stato il modello per “Victor Frankenstein ”? Una storia troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. E infatti ci fanno su uno spettacolo, divertente e pimpante, irriverente e dissacrante, una agguerrita pattuglia di artisti, musicisti e teatranti pisani, sempre a caccia di curiosità che riguardano la loro città. Loro sono I Sacchi di Sabbia di Giovanni Guerrieri (che firmano testo e regia), Sergio Costanzo, I Gatti Mézzi (autori delle musiche), Marco Azzurrini, Guido Bartoli (scene e costumi) e Gipi. Il risultato domani sabato 8 debutta in prima assoluta al Verdi di Pisa (replica domenica 9). Il titolo è assertivo: “Franco Stone. Una storia vera”.

Come dire stiamo bighellonando ma non vi stiamo raccontando delle frottole. Un allestimento in bilico tra ricostruzione storica e fantasy gotico che Giovanni Guerrieri definisce “un musical sperimentale ed eclettico che è al tempo stesso una ricerca divertita delle fonti pisane che nei primi anni dell’Ottocento ispirarono Mary Shelley”. Con Francesco Bottai, Gabriele Carli, Giulia Gallo, Enzo Illiano, Tommaso Novi, Rosa Maria Rizzi, Giulia Solano.

Info 050 941111 e www.teatrodipisa.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »