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Al via a Siena il progetto Giustizia Insieme Cronaca

Poggibonsi (Siena) – Nell’area della Valdelsa, più esattamente a Poggibonsi, sarà attivato il primo sportello di volontaria giurisdizione che ha lo scopo di alleviare all’utenza il disagio per la soppressione degli Uffici giudiziari di Poggibonsi . L’iniziativa, frutto di un protocollo d’intesa stipulato da varie associazioni presenti sul territorio tra cui FTSA(FondazioneTerritori sociali Alta Valdelsa) Acli, Auser, Pubblica Assistenza, rientra nel progetto Giustizia insieme realizzato presso il tribunale di Siena. Il progetto, oltre alle suddette associazioni e alla collaborazione del Comune di Poggibonsi è condiviso anche dalla Provincia di Siena quale Ente coordinatore delle Amministrazioni comunali, dal Consiglio dell´Ordine degli avvocati di Siena e di Montepulciano.
Si intende dunque, agevolare l´accessibilità a vari servizi della Giustizia (con l´ambizioso obiettivo di ridurre l’accesso al Tribunale alle sole giornate di udienza) e, quindi, dare maggiore spessore ai diritti di cittadinanza. In tal senso – osserva Maria Caccamo presidente del Circolo Acli di Poggibonsi – il tema delle pratiche per l’amministrazione di sostegno sarà un primo importante esempio di questo impegno perché spesso riguarda famiglie e persone in condizione di particolare fragilità. Al momento – conclude Caccamo – si sta proseguendo a formare i volontari che hanno dato la loro disponibilità. A breve sarà comunicata l´effettiva apertura di suddetto sportello fornendo maggiori informazioni riguardo all´ubicazione e agli orari.

 Questa iniziativa , la prima in Toscana, è stata realizzata nell´ambito del progetto senese “Giustizia Insieme” coordinato dal cancelliere Loriana Bettini alla quale abbiamo rivolto alcune domande

Qual è l’obiettivo che si pone il progetto?

 “Giustizia insieme è nato per restituire prossimità dei servizi giudiziari alla cittadinanza della provincia senese dopo la soppressione del Tribunale di Montepulciano e della sezione distaccata di Poggibonsi.. Le difficoltà logistico/ambientali si sono sommate alla carenza di personale. In particolare il servizio della Volontaria Giursdizione ha sofferto più di altri il peso di tali criticità; la peculiarità delle materie trattate, caratterizzate da profili di urgenza ed elevato grado di delicatezza per la loro attinenza alla vita delle persone in momenti di particolare bisogno ha mostrato, più di altri servizi , i reali costi che l’accorpamento ha comportato per la collettività.

Il progetto Giustizia insieme vuole provare a instaurare un dialogo tra le Istituzioni e le forze civili del territorio per elaborare soluzioni che semplifichino le procedure, migliorino i servizi pubblici ed in particolare i servizi della Giustizia. Nell’ambito di questo progetto nascono gli sportelli territoriali: un’idea ispirata all’esperienza di Monza che prevede l’apertura di punti di informazione locali – Poggibonsi per l’area val d’Elsa, Abbadia S.Salvatore per la zona Amiata, e Montepulciano per la val di Chiana.

Gli sportelli potranno offrire un primo orientamento ai cittadini con distribuzione dei moduli e raccolta delle istanze. Poi grazie alla collaborazione con il Tribunale di Siena ed implementando i canali telematici, si provvederà a raccogliere, iscrivere e trattare le singole istanze cercando di garantire al cittadino di venire in Tribunale un unica volta, per l’udienza se necessaria. Si realizzerà così una rivoluzione a costo zero per il sistema e con grandi benefici per i cittadini, economici, di tempo, logistici e anche di impatto. Infatti rivolgersi ad un operatore del proprio territorio, volontario o dipendente comunale, significa rivolgersi ad una persona conosciuta in un ambiente più “vicino” familiare rispetto al Tribunale stesso il che comporta una maggiore efficacia dell’interlocuzione cittadino/operatore”.

 Come è nato il progetto?

 “Da un’idea dei lavoratori del Tribunale senese che per primi hanno misurato e subito, insieme ai cittadini e professionisti, i disagi conseguenti alla soppressione dei Tribunali locali raccogliendo le proteste e le difficoltà degli utenti che cercavano una risposta di giustizia ; occorreva pertanto ripensare il servizio pubblico, trovare una soluzione innovativa a fronte dei tagli del personale e delle risorse pubbliche. Insomma come fare meglio con quanto avevamo a disposizione. Nasce così il progetto Giustizia Insieme con il quale il Tribunale si fa soggetto pro attivo di una collaborazione inter istituzionale innovativa per la nostra Provincia. Grazie alla collaborazione del terzo settore e di alcune amministrazioni comunali, in primis il Comune di Poggibonsi, abbiamo firmato il primo protocollo operativo per la prossima apertura di uno sportello territoriale per la volontaria giurisdizione presso la fondazione territori sociali alta val d’Elsa in Poggibonsi”.

 Quali saranno i campi di intervento degli sportelli ?

 “Gli sportelli sono stati pensati principalmente per offrire un supporto informativo per l’amministrazione di sostegno, istituto giuridico che negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale coinvolgendo molte famiglie della nostra provincia al fine proprio di ridurre gli accessi in Tribunale delle famiglie coinvolte. Presso gli sportelli si potrà ricevere un primo orientamento sulla procedura richiesta, ritirare il modello di domanda semplificato da compilare, ritirare le copie del provvedimento del Giudice, tenersi aggiornati sulla propria pratica. Insomma in Tribunale occorrerà andare solo per l’udienza davanti al Giudice tutelare come prevista per legge. Se l’esperimento porterà risultati positivi lo sportello territoriale potrà essere di supporto anche per pratiche attinenti ai minori, alle tutele e ad ogni altro servizio che insieme le Istituzioni concorderanno di mettere in rete”.

 Quali le aree territoriali interessate?

 “Il Comune di Poggibonsi ha per primo compreso le potenzialità del progetto per la propria cittadinanza ed ha accettato la sfida firmando il primo protocollo operativo. Ma anche il Comune di Abbadia S.S. ha da subito aderito con grande entusiasmo e attivismo vista anche la distanza che separa Siena dalla zona dell’Amiata, per questa zona e’ in fase di conclusione la firma del protocollo relativo. Così il Comune di Montepulciano sta lavorando per garantire un contributo fattivo anche in collaborazione con il Giudice di Pace ancora operativo. Senza dimenticare il Comune di San. Gimignano e Siena che stanno cercando forme di collaborazione diretta. Finita la fase di formazione degli operatori, dovrebbe aprire il primo sportello territoriale in Val d’Elsa nel Comune di Poggibonsi presso i locali della FTSA”.

 Avete adottato lo slogan “il cittadino al centro”..cosa significa?

 “Significa trasformare quello “slogan” in obiettivo concreto mediante azioni reali capaci di migliorare i servizi, dare risposte ai cittadini, rendere efficace l’esercizio dei diritti di cittadinanza, vuol dire superare la burocrazia trovare sinergie capaci di efficienza. Siamo partiti dal bisogno dell’utente e abbiamo cercato di capire come dare una risposta in tempi più brevi, con minori disagi, minori costi ma nel rispetto della legge, abbiamo cercato di immaginare uno scenario nuovo di riprogettare il modo di lavorare e di organizzarci insomma abbiamo cercato una strada diversa con le risorse a disposizione, il tutto a costo zero per la comunità, solo grande impegno dei lavoratori del Tribunale di Siena, del nuovo Giudice tutelare Dr. Soscia e del suo attuale Presidente ff Dr.Cammarosano che insieme al Dr.Grassi hanno reso possibile questa prospettiva.

Occorre sottolineare che nell’ambito del Progetto “Giustizia Insieme” si è’ messo in moto un grande processo di riorganizzazione interna che ha coinvolto la semplificazione delle singole procedure, rafforzato i canali di interlocuzione con l’ufficio soprattutto con i vari settori pubblici di riferimento – ospedale, assistenti sociali, guardia di finanza, carabinieri, enti locali, ecc -, consentito la ri-progettazione della modulistica, favorito la nascita della cancelleria rivolta alla famiglia, alla persona e ai minori, riorganizzato la zona di attesa con una zona dedicata ai bambini (cd tavolino rosso) permesso di ripensare e riorganizzare il sito web, ancora in fase di definizione insieme alla carta dei servizi e con l’ambizione di giungere ad un primo bilancio sociale. Tutto questo e’ stato possibile anche grazie alla continua collaborazione fattiva degli Avvocati senza i quali molti processi riorganizzativi non si sarebbero potuti sviluppare”.

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