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Al via il progetto Faber per la cura delle malattie respiratorie STAMP - Salute

Nella mattinata di ieri, 6 dicembre, l’assessore regionale al Diritto alla salute, Daniela Scaramuccia, ha partecipato, nella sede fiorentina di Confindustria, alla presentazione del progetto Faber (Farmaci innovativi per BPCO e altre malattie respiratorie). Nel 2020 la BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) potrebbe essere la terza o quarta causa di morte nel mondo ed il progetto Faber dovrebbe condurre a contrastare questo fenomeno con la messa a punto di farmaci capaci di contrastare le malattie respiratorie. «La Regione Toscana – ha dichiarato l’assessore Scaramuccia – investe milioni di euro l’anno in ricerca, e in particolare in sanità. Con l’Università mettiamo in campo creatività, fantasia, capacità di attrarre finanziamenti per la ricerca. Il progetto che viene presentato oggi ha una valenza ancora più ampia, e indica una strada: aziende farmaceutiche, Regione e Università lavorano insieme in maniera trasparente, investendo in ricerca, laddove la ricerca serve». Il progetto Faber sarà portato avanti dal Dipartimento di Farmacologia preclinica e clinica dell’Università di Firenze e dalla Chiesi Farmaceutici di Parma grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana. Come ancora l’assessore Scaramuccia ha spiegato, Faber è «un progetto finalizzato all’innovazione farmaceutica e condotto assieme all’industria farmaceutica». «La Toscana – ha concluso l’assessore regionale – conduce ormai da molti anni una politica di riduzione della spesa farmaceutica, cercando di indirizzare le prescrizioni verso farmaci che, a parità di efficacia, abbiano prezzi più bassi. E intendiamo proseguire nella nostra campagna di appropriatezza, per cercare di migliorare il modo di spendere le risorse, che sono sempre di meno. Ma siamo anche molto attenti a innovazione e ricerca. Mi piacerebbe impostare con le aziende farmaceutiche un percorso di ricerca e innovazione, in cui noi come Regione siamo intenzionati a investire. Un percorso che porti vantaggio per la salute dei cittadini, che è il nostro obiettivo». Il finanziamento regionale (3,8 milioni di euro in 3 anni) permetterà all’Ateneo fiorentino ed alla casa farmaceutica parmense di allestire presso il Cubo di viale Morgagni un laboratorio d’avanguardia per lo studio di nuovi farmaci broncodilatatori e antinfiammatori per le malattie respiratorie.

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