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Alari torna a gioire: “Vittoria meritata, raggiunta col cuore” Calcio, Sport

Un Firenze Ovest sprecone, ma vincente, vede faticare tremendamente anche il suo allenatore Stefano Alari. Nonostante la sua squadra fosse in vantaggio già dall’ottavo minuto, infatti, solo al 34° del secondo tempo è riuscita a chiudere la partita dopo aver sprecato diverse e clamorose occasioni.
Incontriamo l’allenatore fiorentino all’ingresso degli spogliatoi, visibilmente provato e intento a rilassarsi fumando una sigaretta.

Mister Alari, è stata una partita dura, ma alla fine è arrivato ciò che contava, il risultato. Oggi contava senz’altro di più rispetto al bel gioco?
"Io penso che conti sempre solo il risultato, poi il giocar bene ne è una causa diretta. Quando i ragazzi ritrovano il morale vengono meglio anche le giocate. Questo succede sia nei campi di massimo livello che di minimo. Oggi abbiamo meritato la vittoria, fatta col cuore e anche con qualche sprazzo di buon gioco. Tutto ciò che avevo chiesto ai miei ragazzi."

Contro il Folgor Marlia, in casa, era arrivata una pesante sconfitta che vi aveva gettato un po' nello sconforto. Oggi, invece, è arrivata una bella vittoria contro una diretta concorrente alla salvezza. E’ cambiato semplicemente l’approccio alla gara?
"Se riavvolgo il nastro dico che sì, col Folgor abbiamo giocato una brutta partita, però abbiamo preso quattro pali e parate importanti del portiere. Era un momento no. Anche a Monsummano abbiamo perso uno a zero e abbiamo creato tre palle gol limpide. Come succede nel calcio, il vento cambia e oggi abbiamo vinto meritatamente e sotto ogni profilo. Questo mi fa ben sperare per il futuro. Per una squadra non c'è niente di peggio che entrare in campo con la paura addosso, visto anche che siamo nei bassifondi della classifica. Spero possa essere una piccola ripartenza."

Potevano essere degli alibi le assenze di giocatori importanti?
"Sono un tipo che non cerca mai alibi, perché sostengo che quando un gruppo è fatto di ventidue persone, nonostante ci siano i titolari e le riserve, quando manca qualcuno significa che è il momento di dare spazio agli altri e fare in modo che dimostrino che fanno parte della squadra. Comunque le assenze pesanti le abbiamo avute e le abbiamo ancora: Astegher e Mattia Rossi per infortunio e Certini per squalifica. A tal proposito, oggi Terrafino è stato stoico, come si suol dire: ha giocato zoppicando perché ero a corto di cambi in certi reparti."

Mentre il Montecatini al 22'st aveva già effettuato tutte le sostituzioni, lei ha iniziato solo a secondo tempo inoltrato. Come mai questa scelta?
"Ho cercato di portare avanti il più possibile gli undici dell'inizio proprio a causa delle difficoltà a cambiare alcuni giocatori in certi ruoli. Fallani, per esempio, l'ho sostituito con un altro ‘95. Cerco di evitare di andare a toccare alcuni reparti in momenti delicati della partita. Nonostante ciò, a volte non ne puoi fare a meno, basti vedere l'infortunio di Guerrini."

Ricordiamo l'occasione dell'infortunio: Calistri, il numero 5 del Terme, alza troppo la gamba e colpisce sul collo il giovane esterno, costretto poi a uscire. Come sta?
"Diciamo che pensavamo peggio. Non credo l'intervento sia stato fatto con cattiveria, è andato scordinato sul pallone e non è riuscito a togliere la gamba. Proprio perché è un classe 78 mi viene da pensare che non l'abbia fatto apposta."

Quattordicesima di campionato. Ancora un'altra partita, con il Maliseti, e poi finirà il girone d'andata. Si possono già tirare le prima somme sul vostro campionato?
"Questo girone l'avevo fatto cinque anni fa con il San Donnino, allora da neo entrato, e avevo notato che aveva un tasso tecnico diverso. Anche quest'anno ho constatato tutto ciò. Non lo dico per vittimismo, ma proprio perché conosco bene anche il girone B e C so che questo è diverso: gli altri hanno più agonismo, ma questo ha un livello tecnico superiore. Tutte le squadre hanno quei 4 o 5 giocatori che da un momento all'altro possono tirar fuori dal cilindro una giocata d'altra categoria; così come oggi, anche a Castelnuovo o con il Folgor. Pisani, ad esempio, oggi era uno che poteva far girare le scatole, o il numero 10, Costantini, è uno che ha già fatto altre categorie. In generale tutte le squadre di mare e pistoiesi hanno sempre giocatori che hanno toccato categorie superiori. A Castelnuovo, tre settimane fa, ci siamo distratti al 90' e chi ha segnato? Micchi, che se vai a vedere è uno che ha giocato 15 anni in serie C. E non è un caso."

Alessandro Testa

Foto: dilettantitoscana.it

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