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Albergo extra lusso in Costa San Giorgio, intervento edilizio in via Campofiore Breaking news, Cronaca

Firenze – Il volto di Firenze che cambia è ben rappresentato dalla nuova destinazione che interverrà per i 20mila metri quadri di pregio dell’ex-caserma Vittorio Veneto in Costa San Giorgio, nel cuore di Firenze. Infatti, ieri è stata resa pubblica dal sindaco Nardella l’acquisizione della struttura da parte della famiglia argentina Lowenstein, quella, per intendersi, che ha già comprato la Villa medicea di Cafaggiolo. E per la struttura che si proietta da Costa San Giorgio su Firenze, il futuro è presto detto: diventerà un albergo di super lusso, con tanto di ristorante e una Spa. Oltre a suite esterne e all’incomparabile possibilità di ammirare dalla piscina il cuore storico di Firenze.

Vent’anni di abbandono potrebbero così essere “recuperati” da Diana e Alfredo Lowenstein, che avrebbero messo in conto per l’investimento 150 milioni di euro. Un anno per completare l’iter urbanistico e poi, confidano i Lowenstein, nel 2018 apertura dei cantieri per la trasformazione.

Se l’ex-caserma Vittorio Veneto si avvia a diventare un lussuoso complesso alberghiero per chi del lusso fa il proprio stile di vita, un altro prezioso “pezzo” di Firenze invece potrebbe “rientrare” nelle proprietà pubbliche, sottratto dal consiglio comunale al piano di alienazioni della Regione Toscana: si tratta di Villa Fabbricotti, di cui ieri è stata approvata all’unanimità la risoluzione presentata dalla III commissione (urbanistica), con cui si chiede di togliere la Villa e il Parco (frequntatissimo dai cittadini)  dal piano di alienazioni regionale.
Viva soddisfazione per il voto unanime da parte dei gruppi PD e Firenze riparte a sinistra, che avevano presentato un testo con cui chiedevano alla Regione Toscana di salvaguardare il parco e la villa dalla possibile vendita.
“Crediamo – hanno dichiarato i consiglieri Leonardo Bieber e Tommaso Grassi – che questo atto possa contribuire ad andare incontro alle esigenze dei cittadini che tutti i giorni frequentano e vivono il parco”.

Ma la Firenze che cambia avrà un nuovo volto anche in via Campofiore, nelle vesti di un intervento edilizio residenziale con un 20% destinato a esercizi commerciali di vicinato, che servirà a ridare vita all’immobile ex Enel, riqualificare l’area di piazza Nannotti ed effettuare alcuni restauri in via del Campofiore e via Piagentina. È quanto prevede la delibera approvata ieri dal Consiglio comunale su proposta dell’assessore all’Urbanistica Lorenzo Perra. 

A titolo di compensazione dell’intervento, la proprietà dell’immobile garantirà al Comune un importo di 277mila euro per rifare piazza Nannotti, restaurare la colonna posta alla confluenza tra l’Arno e l’Affrico, la statua di Pia de’Giorgetti nei giardini di via del Campofiore e sostituire tre fontanelli in via Piagentina. 

Il presidente della III commissione Leonardo Bieber ha espresso soddisfazione per questo intervento di riqualificazione, “un’altra dimostrazione dell’efficacia dell’articolo 25 del regolamento urbanistico, che consente al Comune di incamerare oneri di compensazione per gli interventi urbanistici che servono poi per riqualificare vaste aree della città”. 

“Per questo particolare intervento – ha aggiunto il presidente Bieber –, come commissione abbiamo fatto approvare oggi in consiglio un ordine del giorno collegato alla delibera, per avere la certezza che non solo i 211.000 euro previsti per la riqualificazione di piazza Nannotti siano impiegati per realizzare il progetto che sarà preparato dalla Direzione nuove infrastrutture e mobilità del Comune, ma che, nel caso quella somma dovesse risultare insufficiente, siano individuate in bilancio le necessarie integrazioni”. 
“Si tratta di una riqualificazione a lungo attesa dai cittadini del Quartiere 2 e più volte sollecitata dal Consiglio di Quartiere e dal presidente Pierguidi, e della quale, proprio per questo, siamo particolarmente soddisfatti” ha concluso Bieber. 

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