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Alberi viale Corsica, secondo presidio, Italia Nostra: “Il Comune ascolti i cittadini” Breaking news, Cronaca

Firenze – Seconda puntata, stamattina, per quanto riguarda gli alberi di viale Corsica (il primo presidio c’è stato lunedì scorso), minacciati di abbattimento dall’amministrazione comunale, difesi strenuamente da residenti e “amici” degli alberi. Non solo:  a difesa si ergono anche i consiglieri del M5S e quelli della Sinistra di Palazzo Vecchio. Inoltre, arriva anche una dettagliata “relazione” a difesa degli alberi e della volontà popolare da parte della presidente di Italia Nostra Toscana Maria Rita Signorini.

Insomma, la questione dell’abbattimento di 59 alberi di via Corsica per “ragioni di sicurezza” continua, in quest’agosto rovente e senza pace, ad allargarsi. Anche perché, lamentano i cittadini, da parte dell’amministrazione sembra che non si para neppure uno spiraglio. nonostante gli incontri pubblici, “dove – dice un cittadino – ci hanno semplicemente comunicato che l’ordinanza di abbattimento è già passata anche in consiglio comunale. Questa è l’idea di comunicazione?”. E nonostante voci ufficiose sembrino invece suggerire  che l’amministrazione comunale potrebbe scendere a più miti consigli, ad esempio sospendendo l’ “esecuzione”. Ma sembra che siano ancora voci non ufficiali.

alberi 3Così, stamattina, sfidando la canicola e l’agosto, oltre una quarantina di persone si sono ritrovate per un tranquillo presidio, alle 7,30, proprio in viale Corsica, a difesa degli alberi condannati. L’iniziativa, corredata da striscioni e spiegazioni della situazione, è andata avanti fin verso le 13, e con ogni probabilità si ripeterà almeno lunedì prossimo.

E sulla questione, arriva la posizione di Maria Rita Signorini, presidente di Italia Nostra Toscana. L’associazione ambientalista ha infatti fatto monitorare da propri esperti le alberature contestate e il risultato è che l’abbattimento, e soprattutto un abbattimento così esteso, non corrisponde a uno stato reale di necessità.

“Da un esame della situazione, facendo un sopralluogo sul posto – si legge nella nota diffusa dal presidente di Italia Nostra Toscana – si evidenzia subito la presenza di giovani alberi di ippocastano; alcuni dei quali reimpiantati recentemente in sostituzione di altri abbattuti. Sono alberi giovani; non pericolosi e risultano essere circa una ventina. Vi sono inoltre molti altri alberi giovani di pero ornamentale, che hanno sostituito altre piante abbattute in passato. Il pericolo potrebbe essere attribuito solo ad alcuni ippocastani più vecchi ma le relazioni tecniche con VTA non individuano la necessità di abbattimenti, anche se queste altre piante presentano difetti che è prudente tenere sotto controllo”.
Una situazione che, secondo Signorini, non viene incontro a una situazione di “immediato pericolo”. In realtà, si legge, l’amministrazione comunale mirerebbe “a ricostruire ex novo il Viale con alberi di specie diversa, con un progetto che non è stato preventivamente partecipato e che quindi non è stato compreso, ma inavvedutamente imposto. Da qui parte la giustificata protesta dei cittadini che devono, anche secondo i più moderni canoni  della partecipazione e della sostenibilità urbana, essere preventivamente informati e devono poter capire questi importanti eventi. Il viale Corsica in quel tratto non è una strada di grande scorrimento, ma una vera strada di quartiere in cui gli alberi presenti sono anche ammirati e amati da chi vi abita. L’errore quindi sta nel non aver saputo coinvolgere preventivamente i cittadini ai quali ora si dà banalmente la colpa di non conoscere e non saper apprezzare la professionalità di un’amministrazione comunale, l’unica capace “di trovare le soluzioni migliori per il beneficio urbano”.
Eppure, ricorda Italia Nostra, ” Palazzo Vecchio ha già sperimentato con successo l’efficace partecipazione alle associazioni ambientaliste quando si è trattato di sostituire i pini storici di 130 anni di età del viale Torricelli, con un progetto mirato redatto dalla Direzione Ambiente. Tutto si è svolto nel migliore dei modi. Che cosa è che per viale Corsica non ha consentito un’analoga procedura? Questa volta non sono i cittadini a sbagliare ma chi gestisce il patrimonio arboreo del viale!  C’è da sperare che si abbia la pazienza di dialogare con la popolazione, ascoltare le sue osservazioni e proposte per condividerne il progetto.
Tutto questo in considerazione anche che abbattere alberi sani e ripiantarne altri ha un costo e incide sul bilancio comunale, già fortemente provato da situazioni di emergenza per il verde in tutta la città”.
Foto: Luca Grillandini per Stamptoscana.it
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