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Alcol in Toscana, in diminuzione i forti bevitori abituali Società

Firenze – La Toscana non è fra le regioni in cui “si beve di più”, anzi. La nostra regione è segnalata nell’ultimo rapporto su “Uso e abuso di alcol in Italia” dell’Istat come uno dei territori in cui diminuisce il consumo abituale eccedentario, che passa dal 18,8% del 2013 allo 16, 3% del 2014.

Insomma, cala l’abitudine a “sbronzarsi”. Ma insieme a questa tendenza, si registra anche un altro trend, quello della diminuzione dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche: a livello italiano, tra il 2005 e il 2014, la percentuale dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche scende dal 31% al 22,1%. Aumenta, invece, la quota di quanti consumano alcol occasionalmente (dal 38,6% al 41%) e quella di coloro che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 25,7% al 26,9%). Diminuzione dei consumatori abitudinari di alcol in un paese come l’Italia indica la perdita del tradizionale consumo di vino o birra a pasto, mentre l’aumento alle bevute “fuori pasto” è rivolto in buona sostanza ad aperitivi, amari e superalcolici.

La differenza la fanno anche territori e la grandezza dei Comuni: la quota maggiore di consumatori di alcolici fuori pasto riguarda gli uomini residenti nel Nord-est (59,1%); valori superiori al 50% si rilevano in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Veneto. Analogamente, per le donne la maggiore diffusione è sempre nel Nord-est (43%), con la quota più elevata, pari al 58,3%, nella provincia autonoma di Bolzano. Il consumo fuori pasto è generalmente più diffuso nei comuni fino a 10 mila abitanti (circa il 46% della popolazione).

Per quanto riguarda le persone che eccedono nel consumo rispetto alle raccomnadazioni per non incorrere in danni alla salute, nel 2014 sono 8 milioni e 265 mila (considerando la popolazione sopra gli 11 anni). 5 milioni e 955 mila sono maschi e 2 milioni 310 mila femmine . Rispetto al 20134 , si registra una lieve diminuzione dei consumatori a rischio sul totale della popolazione, dal 15,9% al 15,2%.

Per quanto riguarda l’età, comportamenti a rischio nel consumo di bevande alcoliche si osservano più frequentemente tra gli ultrasessantacinquenni (il 38% uomini e l’8,1% delle donne), tra i giovani di 18-24 anni (il 22% dei maschi e l’8,7% delle femmine) e tra gli adolescenti di 11-17 anni (rispettivamente il 21,5% e il 17,3%).

 

 

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