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Aldo siamo con te, abbiamo ancora voglia della tua ironia… Sport

Sono passati nove secondi e un decimo. Finirà 4 a 0 e dirà: “Non mi ero nemmeno seduto, quel gol lì è ancora colpa di Radice”. Per i più giovani è un opinionista dal linguaggio sibillino e colorito, che interviene in varie trasmissioni solo ed esclusivamente dal salotto di casa sua, dispensando commenti secchi e dall’ironia tagliente: quando la Fiorentina nel 2005 affidò la direzione sportiva a Pantaleo Corvino, disse: “Corvino? Cor vino ci s’imbriaca!”, racchiudendo in questa traslazione letterale prettamente toscana tutti i suoi dubbi su quello che sarebbe stato l’operato del nuovo diesse viola. Stiamo parlando di Aldo Agroppi, 67 anni da Piombino, provincia di Livorno, che sulla FI-PI-LI, dove tanta rivalità scorre dal punto di vista calcistico e non solo, ha messo d’accordo tutti: Piombino calcisticamente la conoscono perché c’è nato lui, e lì ha mosso i primi passi con il pallone tra i piedi; a Pisa allena un anno solo, quanto basta per traghettare, lui livornese, i nerazzurri dalla serie B alla A; a Firenze, nonostante la carriera sia in chiaroscuro (al quarto posto del 1986 fecero seguito quelle sciagurate quindici giornate del 1993, con appena due vittorie), è un idolo assoluto. Aldo Agroppi è un toscano verace, che alla Toscana del pallone nel bene e nel male ha dato tanto, e che la Toscana, nonostante una vita a Torino, non l’ha mai abbandonata. Questa mattina Aldo Agroppi è stato colto da infarto nella sua Piombino, e ora si trova a Livorno in ospedale, dove è stato sottoposto ad un’angioplastica. La Toscana del calcio e dello sport in generale si stringe attorno a questo toscanaccio doc. Coraggio Aldo, vogliamo che la tua ironia tagli ancora l’aria pesante delle trasmissioni sportive di tutta Italia…

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