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Alfredo Martini, eventi per ricordare un grande dello sport Sport

Firenze – Oggi 18 febbraio Alfredo Martini avrebbe compiuto 96 anni (è deceduto il 24 agosto del 2014). Questo grande personaggio del nostro sport è ancora nel cuore di tutti gli appassionati di ciclismo. Lo confermano le infinite circostanze in cui il suo nome viene ricordato con simpatia ed ammirazione.

Come è accaduto alla mostra a lui dedicata a Colonnata con oltre un migliaio di visitatori; alla rappresentazione di uno spettacolo teatrale sulla sua vita ripetuto in più città della Toscana. Praticamente il suo nome riaffiora sempre nei posti in cui tiene banco il ciclismo.

Nei giorni scorsi c’è stato un evento a Casalguidi di Pistoia dedicato a lui ed a Franco Ballerini. Il nome di questa icona del nostro ciclismo è stato presente in gran parte delle cerimonie di presentazioni delle squadre toscane. E’ stato così in Emilia a Sala Bacanza; in Palazzo Vecchio alla presentazione della squadra dilettanti Hopplà Petroli Firenze. Ed anche questo pomeriggio, 18 febbraio, si è parlato di lui – lo ha fatto Marco Mordini uno dei suoi “federlissimi” – a Seano di Prato in occasione del raduno della squadra del G.S. Seanese storica società di ciclismo.

E lo sarà ricordato alla grande domenica 30 aprile a Calenzano in occasione della 7° edizione della “Granfondo amatoriale Alfredo Martini”, promossa dal GS. Giglio d’Oro di Saverio Carmagnini, alla quale saranno circa 400 i partecipanti tra cui diversi ex campioni del ciclismo.

Naturalmente a Sesto Fiorentino nella casa del “venerato maestro” oggi sabato, si sono ritrovate le famiglie di Silvia e Milvia, le figlie di Martini, e l’argomento dominante non poteva essere che quello del loro ancora popolare congiunto.

Martini è stato corridore per una 15 di anni vincendo nel 1947 il Giro dell’Appennino; nel 1960 il Giro del Piemonte una tappa del Giro d’Italia che concluse terzo in classifica dietro a Koblet e Bartali; nel 1951 una tappa de Tour de Suisse. Quindi dal 1969 al 1972 direttore sportivo della Ferretti di Capannoli (Pisa) vincendo il Giro l’Italia nel 1971 con lo svedese Gosta Petterson, quindi guidò nel 1973 e 1974 la squadra professionisti della Sammontana Empoli.

Dal 1975 commissario tecnico della nazionale che ha diretto per ben 23 anni totalizzando sei titoli mondiali (Moser, Saronni, Argentin, Fondriest e due volte Bugno); sette medaglie d’argento ed altrettante di bronzo. Ed infine responsabile del settore tecnico azzurro e consigliere del presidente federale Renato Di Rocco.

 

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