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Alfredo Martini, icona del ciclismo, a tre anni dalla morte Opinion leader, Sport

Firenze – Esattamente tre anni fa, 25 agosto 2014, moriva a Sesto Fiorentino Alfredo Martini, un grande personaggio che ha contribuito a scrivere la storia del nostro ciclismo.  Prima come corridore ai tempi di Coppi e Bartali (al Giro d’Italia un terzo posto e nove volte tra i primi dieci); poi come direttore sportivo prima della squadra “Ferretti” di Capannoli (vinse il Giro d’Italia del 1971 con lo svedese Gosta Petterson); poi della “Sammontana” di Empoli con Franco Bitossi plurivittorioso.

Infine per 23 anni commissario tecnico della nazionale portando gli azzurri sul podio per ben 20 volte. Vinse sei titoli mondiali (Moser, Saronni, Argentin, Fondriest e due volte con Bugno); sette medaglie d’argento ed altrettante di bronzo. Un record nello sport italiano. Presidente onorario della Federazione Ciclistica e cittadino onorario di un ventina di città (non solo italiane) e dello Stato di San Marino. Da ultimo è stato responsabile del settore agonistico federale quindi consigliere personale del presidente Renato Di Rocco.

Giustamente il suo nome resta scolpito negli annali del mondo delle due ruote. E diverse sono le iniziative ciclistiche che portano il nome di Alfredo Martini. Ad aprile è stata disputata a Calenzano, promossa dall’US. Giglio d’oro di Carmagnini, la settima edizione della “Granfondo Alfredo Martini”, gara amatoriale con 400 partecipanti tra i quali diversi ex campioni come francesco Moser. A Martini è dedicato il prossimo Giro della Toscana in programma il 26 e 27 settembre (due tappe una a Pontedera; l’altra partenza da Lajatico e arrivo a Volterra) più la Coppa Sabatini a Peccioli il 28 settembre. Giusto ricordare che nel giugno scorso si è svolta nel centro storico di Sesto Fiorentino organizzata dalla “Fosco Bessi” di Calenzano ed il patrocinio dell’Amministrazione comunale una “Giornata per Alfredo Martini” con gare in circuito per diverse categorie (sarà ripetuta anche nel 2018).

Tra i messaggi arrivati oggi ai familiari di Martini quello di Davide Cassani attuale commissario tecnico della nazionale (“da corridore – dice – il mio grande sogno era indossare la maglia azzurra. Un sogno realizzato grazie a Martini”). Pure la Federciclismo ha ricordato questa figura dello sport nazionale come diverse società tra le quali “Gli Alberi” di Carraia ristorante frequentatissimo da Martini anche perché i titolari sono sponsor del ciclismo.

I familiari di Martini, insieme a Franco Vita e Marco Mordini i “due fedelissimi di Alfredo” invece hanno ricordato in casa in forma privata la figura del loro idolo.

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