energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Alga individuata come fosse un serial killer a Firenze Ambiente

I biologi dell’Università di Firenze hanno indossato i panni degli investigatori per una scoperta molto importante che potrà avere applicazioni non soltanto in biologia, ma anche in altre discipline quali la geologia. Il risultato dei loro studi, condotti per tutto il 2012, è riassunto in un articolo intitolato Tracking the origin of the invading Caulerpa (Caulerpales, Chlorophyta) with Geographic profiling, a criminological technique for a killer alga e pubblicato sulla rivista Biological Invasions. In sostanza gli accademici del capoluogo toscano hanno utilizzato il metodo del Geographic profiling applicandolo alle alghe. Camuffati da detective del mare, i ricercatori dell’Ateneo fiorentino hanno così indagato sulle origini di un’alga che infesta il Mediterraneo, la Caulerpa racemosa. Il metodo del Geographic profiling consiste in una formula matematica (la formula di Rossmo, dal nome del suo scopritore), che viene di norma utilizzata per localizzare i serial killer a partire dai luoghi in cui hanno commesso i loro delitti. Utilizzando questo metodo normalmente utilizzato in criminologia, i tre ricercatori dell’Università di Firenze, Alessio Papini, Stefano Mosti ed Ugo Santosuosso, hanno così stabilito che la Caulerpa racemosa ha il suo focolaio più diffuso a largo della Sicilia Occidentale e che, probabilmente, è arrivata nel Mediterraneo con una nave da carico proveniente dall’Australia. Dapprima le indagini si sono concentrati sull’acquario di Monaco, dove l’alga invasiva Caulerpa taxifolia si è diffusa a seguito di un travaso. Da questa si è passati, poi, all’applicazione del Geographic profiling alla Caulerpa racemosa, la cui diffusione sta causando problemi di conservazione a vari ecosistemi naturali. Adesso l’alga killer è stata localizzata e si dovrà stabilire come arrestarne l’azione deleteria nei confronti degli ecosistemi marini che sta attaccando. Rintracciata come un vero e proprio serial killer, però, l’alga potrà difficilmente essere messa in manette.

Foto: http://www.crazy-4-makeup.blogspot.com

Print Friendly, PDF & Email

Translate »