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L’addio a Diop e Modou: “Ho visto la Toscana di Giorgio La Pira e di padre Balducci” Cronaca

Un rito semplice, al quale ha preso parte un gruppo ristretto di parenti e amici ed officiato dall'imam Izzedin Elzir, che ha lavato i corpi di Diop e Modou e li ha avvolti in un panno bianco prima che fossero deposti nelle bare. Poi, dopo una breve preghiera, le salme sono partite in viaggio per Bologna, da dove oggi voleranno alla volta di Dakar.  Lì, nei prossimi giorni, si terranno i funerali ufficiali. Se Alì, venuto dalla Francia per l'ultimo saluto a Diop, ha avuto la forza di esprimere un ringraziamento, il fratello di Samb Modou, Diemeidi, (residente a Pontedera), pur presente, era troppo scosso per parlare. A farlo, a nome di tutta la comunità senegalese locale, è stato il portavoce Assane Kebe: “Abbiamo sentito intorno a noi una grande solidarieta' – ha spiegato – sono partite subito tante iniziative per raccogliere fondi per le famiglie dei feriti, ed anche per quelle dei defunti. In questi giorni con noi abbiamo visto la grande Toscana di Giorgio La Pira e padre Ernesto Balducci”. In rappresentanza del Comune (che sostiene le spese per il rientro in Senegal delle salme e delle persone che le accompagneranno, circa 15mila euro) c'era, stamani a Careggi, l' assessore alle politiche sociosanitarie, Stefania Saccardi. Tra le persone intervenute, infine, c'era anche l'ex parlamentare Mercedes Frias. Quanto al corpo del killer suicida di Samb e Diop, Gianluca Casseri, anch'egli ospite delle cappelle del commiato, oggi ancora nessuno, come  pure nei giorni scorsi, si è fatto vivo per reclamare la salma.

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