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Alimentazione: alleanza internazionale per il cibo “bio” Ambiente, Cronaca

Pistoia – Ambiente, agricoltura e cibo “Bio”, nell’ottica di una maggiore consapevolezza dell’uso etico di ciò che la natura ci offre è il tema fondante del convegno che sarà a Pistoia, nella sede di UNISER.  Le Associazioni AGRI BIO CONCEPT e LITALIAINTESTA, rumena la prima ed italiana la seconda, allo scopo di creare e sviluppare una rete di collaborazione tra istituzioni, università, imprese, professionisti, per la promozione della sostenibilità ed a favore di un’impresa competitiva ed un consumatore consapevole, si sono unite ed hanno posto in essere questa iniziativa per poter, attraverso azioni congiunte di informazione, comunicazione, formazione e ricerca, sia in Italia che in Romania, sensibilizzare e veicolare le cosiddette ” buone pratiche ” dirette al tema di cui il titolo del convegno.

L’obiettivo, sicuramente importante ed ambizioso, è quello di creare una cassa di risonanza per tutti i diretti interessati, nell’idea che il produttore ed il consumatore debbano essere funzione diretta l’uno dell’altro e dell’ambiente con cui interagiscono, per cui informazione, comunicazione, formazione, certificazione e ricerca diventino attività che devono obbligatoriamente rientrare in tutte le logiche ed essere promosse congiuntamente a tutti i livelli, con costanza e consapevolezza.

“Siamo ciò che mangiamo”diceva il filosofo Feuerbach. Un po’ per sana convinzione salutista, un po’ per moda, l’etica dell’alimentazione si è affermata sempre più. Che  i prodotti biologici siano quelli “fatti senza l’impiego di sostanze chimiche”ormai rasenta la banalità. Se bastasse chiudere la porta alla chimica, sarebbero biologici la gran parte dei prodotti provenienti da quei paesi che, per arretratezza strutturale, non hanno risorse economiche per l’acquisto di mezzi chimici. Assecondare solo la natura non basta. Produrre in biologico è molto impegnativo e, soprattutto, richiede un grande impegno di scienza e tecnica. Ciò richiede un approvvigionamento di semi e piante molto specifico, un costante aggiornamento sulla legislazione di settore, ricca e in continuo fermento e, last but not least, richiede una serie di atti formali e di collegamenti con enti esterni ed autorità.

I paesi evoluti tutelano e incentivano l’agricoltura, perché tutela l’ambiente,soddisfa i bisogni primari dell’uomo e, nel caso dell’agricoltura biologica, il respiro si fa ancora più ampio perché la mira è ottenere un prodotto e quindi un reddito oltre alla tutela del patrimonio ambientale e la salvaguardia del paesaggio rurale.

È bene sapere che l’agricoltore che adotta la coltivazione biologica si sobbarca di un impegno non indifferente: alti costi, rese minori, nuovi vincoli e controlli da parte di autorità preposte. Tutto ciò oltre agli adempimenti cui va soggetta qualsiasi produzione destinata all’alimentazione. Quali aiuti quindi per supportare tali scelte ? Pur se complessa nelle fasi di avvio e nella gestione, l’agricoltura biologica è premiante nel lungo periodo. Lo riconosce il mercato e lo riconosce l’Unione Europea, che riserva ingenti risorse economiche da corrispondere ai coltivatori. Per aiutare gli agricoltori degli Stati membri, l’attuale Politica Agricola Comunitaria (PAC) ha messo in cantiere per il periodo 2014 – 2020 una folta serie di misure incentivanti. Consideriamo che l’agricoltura e l’agroalimentare biologico, integrato e comunque in forme eco sostenibili, abbia una  rilevanza funzionale, etica e bioetica a 360°, in quanto veicolo e garante del consumatore nella sua libertà di scelta, nell’interesse dello Stato e sopratutto della “salute pubblica”.

“Ciò che intendiamo perseguire, da questa giornata in poi, è il sostegno e la promozione su ciò che riguarda l’agricoltura biologica,l’ agriturismo, le fattorie didattiche, il turismo ecosostenibile con la creazione di un portale dedicato, l’attenzione all’ambiente ed alla valorizzazione del potenziale innovativo, creativo e produttivo, per la promozione dei principi ecologici, etici, civici, sociali e di sostegno dello sviluppo sostenibile.” Così le due Associazioni si presentano precisando che sia indispensabile sostenere e promuovere  il dialogo tra tutti i cittadini coinvolti nei processi produttivi, consumatori ed istituzioni presenti sul territorio.

Sviluppare le attività in questo ambito,  in collaborazione e partenariato con persone fisiche e giuridiche, associazioni, istituzioni pubbliche e private, presenti su entrambi i territori,  della Romania e dell’Italia, ed altri paesi che vorranno e potranno farne parte, ha lo scopo di una maggiore cooperazione internazionale, coerente ed efficiente.

“AliMens, tra scienza e coscienza: produzione, trasformazione, distribuzione, consumo di risorse alimentari” sarà un convegno ricco di interventi da parte di esponenti di vari ambiti : scientifici, universitari, imprenditoriali, medici e politici, sul tema del Cibo consapevole, la sua tutela e l’importanza di adozione a livello internazionale di buone pratiche alimentari e produzioni Bio, nel rispetto della salute e dell’ambiente. Saranno presenti docenti dell’università rumena ed italiana , oltre ad aver la presenza di esponenti politici e di  Governo di entrambi i paesi. Il  Convegno verrà realizzato in Italia, dopo la sessione rumena, per sollecitare un confronto con un paese molto all’avanguardia nel settore dell’agricoltura Bio e nella sua incentivazione con  l’obiettivo di creare una sorta di Osservatorio bilaterale tra due nazioni quali sono l’ Italia e la Romania.

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