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Alla scoperta degli amboni istoriati in Toscana Cultura, Foto del giorno

Firenze – Il 19 maggio a Barga (Lucca) prenderà il via il Convegno internazionale sugli amboni istoriati in Toscana, E la Parola si fece bellezza, che si svolgerà dal 19 al 28 maggio 2016 in cinque città toscane: oltre a Barga, Pisa, Pistoia, Siena e Firenze.  Il convegno è promosso dal Centro Ecumenico di Arte e Spiritualità Mount Tabor – insediato a Barga nel 2013 per iniziativa della statunitense Community of Jesus, una famiglia monastica protestante – in collaborazione con le autorità ecclesiastiche cattoliche delle città interessate.

Il convegno itinerante  coinvolgerà 16 tra storici dell’arte e teologi, 4 diocesi e 3 antiche fabbricerie.Il suo obiettivo  è quello di capire perché proprio in Toscana, tra i secoli XII e XIV, i pergami (amboni) usati per la proclamazione della parola divina divennero luoghi di visualizzazione scultorea e quali rapporti abbia una simile innovazione con la spiritualità del tempo, e in particolar modo con San Francesco, con la predicazione e con le prime manifestazioni europee del teatro popolare.

Il convegno è anche l’occasione per riscoprire questi straordinari capolavori di scultura medievale, realizzati da artisti celebri come Nicola e Giovanni Pisano – i cui pergami si trovano nel Duomo e nel Battistero di Pisa, nella Cattedrale di Siena e nella chiesa romanica di Sant’Andrea a Pistoia – ma anche da collaboratori come il grande architetto, scultore e urbanista Arnolfo di Cambio che formatosi nella bottega di Nicola Pisano, ancora giovane lavora nella realizzazione dell’ambone per il Duomo di Siena e poco dopo, nel 1270, in quello della chiesa di San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia. Quelli giunti fino a noi sono dei veri e propri sopravvissuti: “la strage dei pulpiti romanici inizia nel 1560 per mano del Vasari che sembra essere stato l’artefice anche dello smembramento di quello di San Piero in Scheraggio a Firenze, dal quale si credeva che avesse parlato Dante” – scrive Guido Tigler, una delle massime autorità sull’argomento e relatore del convegno, “prosegue negli anni a cavallo tra il Cinque e Seicento e si protrae nel secondo Seicento e Settecento. Le motivazioni sono sempre le stesse, dettate dalle nuove esigenze liturgiche della controriforma, “costituisce un ‘impedimento’ alla vista dell’altar maggior da parte del popolo”. Così decine di capolavoro sono andati distrutti, le parti riusate come materiale edilizio oppure depositate in qualche luogo e nei secoli successivi venduti nel mercato antiquariale.

Le cinque tappe del convegno (a ingresso gratuito come tutte le attività collaterali) saranno accompagnate ogni sera, alle ore 21.00, da una sacra rappresentazione QUEM QUAERITIS (Chi cercate?) il cui titolo si rifà a una rappresentazione liturgica medievale, che era in uso fare durante il periodo pasquale, e da cui trae origine il teatro medievale. Lo spettacolo, a curadella compagnia teatrale statunitense Elements, si terrà nel Duomo di Barga, nel Camposanto di Pisa, nella Piazza San Bartolomeo a Pistoia, nella Piazza del Duomo a Siena e nel Museo dell’Opera del Duomo a Firenze.

Una visita guidata ai più importanti amboni istoriati di Pistoia (21 maggio, ore 15.00, ritrovo davanti alla Chiesa di Sant’Andrea) completa il programma del convegno.

 

Foto: Barga, Ambone del Duomo di Guido da Como, foto Antonio Quattrone

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