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Alla Scuola Sant’Anna di Pisa si progetta la mano robotica del futuro STAMP - Università

Dal 1999 l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa si occupa dello sviluppo di mani robotiche artificiali e di protesi alla mano ad elevata tecnologia. Grazie ai finanziamenti della Comunità Europea l’Ateneo pisano sta cercando (mediante i progetti di ricerca denominati Cyberhand, Neurobotics, Smarthand e Way) di realizzare una protesi che sia in grado di convertire l’intenzione dell’uomo nell’azione della mano robotica ed allo stesso tempo trasformare l’interazione della mano con l’ambiente in percezione sensoriale per la persona. L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita di coloro che, a causa di infortuni sul lavoro, hanno dovuto subire l’amputazione di una mano e devono imparare a convivere con una grave disabilità. Ieri, 24 novembre, Calogero Oddo, assegnista di ricerca della Scuola Sant’Anna, è stato premiato al Tour dei Mille di Torino, un premio nazionale per l’innovazione che viene promosso da Telecom Italia e Pni Cube, per questo progetto. Se il programma di lavoro di Oddo darà i suoi frutti, l’università pisana riuscirà a rendere autonomi i sensori e le interfacce uomo-macchina della mano robotica che viene sviluppata dall’Istituto di Biorobotica dell’Ateneo pisano. Il progetto è stato giudicato particolarmente interessante perché il suo utilizzo potrà estendersi a smartphone, tablet, lettori mp3 ed altre applicazioni simili. Gli studi sulla mano robotica andranno avanti per i prossimi tre anni, grazie ad un accordo di collaborazione che è stato sottoscritto da Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro) ed Istituto di Biorobotica. Anmil, che conta 450.000 soci invalidi sul lavoro, metterà a disposizione dell’università pisana i soggetti che si dichiareranno disponibili a testare la validità e la funzionalità in termini di resa e prestazioni dei prototipi. I due partner cercheranno anche di coinvolgere Enti terzi con cui portare avanti questo innovativo progetto di ricerca, che sarà coordinato da un apposito Comitato di Coordinamento ed Etica composto da quattro membri, due in rappresentanza della Scuola e due dell’Associazione.
Immagine: www.sssup.it

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