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Allarme degli studiosi: ‘’Le memorie dell’umanità stanno scomparendo!’’ Internet

E’ ancora troppo poco diffusa la consapevolezza della rapidità con la quale scompaiono i documenti digitali che registrano le variegate tracce delle esperienze e delle attività dei singoli individui e delle comunità del mondo contemporaneo. Per questo è indispensabile che sia diffuso il più capillarmente possibile l’allarme lanciato dagli esperti di tutto il mondo che, da tempo, stanno studiando il preoccupante fenomeno della rapida obsolescenza delle memorie conservate negli archivi digitali. Senza adeguati provvedimenti, in un tempo misurabile in pochissimi anni, queste ingenti risorse risulteranno infatti inaccessibili con danni enormi per l’intero genere umano. La messa a fuoco delle strategie più efficaci per evitare questo drammatico scenario, in particolare nel delicato settore delle memorie digitali relative alle attività culturali e al patrimonio dei beni culturali, sarà al centro della conferenza sulla conservazione delle ‘memorie digitali’ “Trusted Digital Repositories & Trusted Professionals” che si svolgerà i giorni 11 e 12 dicembre (inizio ore 9.30) al Cenacolo di Santa Apollonia a Firenze.

La promuove, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la Fondazione Rinascimento Digitale in collaborazione e col determinante sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, assieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla Library of Congress, la più importante istituzione culturale statunitense. Vi collaborano prestigiose istituzioni italiane e straniere che saranno presenti con autorevoli relatori. Altri partner che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento sono: Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, Agenzia per l’Italia Digitale, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Polo Museale della Città di Firenze, Università di Firenze, Istituto Universitario Europeo, Data Seal of Approval (DSA), Network of Expertise in Long-term STOrage of Digital Resources (NESTOR), Digital Preservation Coalition (DPC), Alliance for Permanent Access (APA), National Library of the Netherlands (KB), Data Archiving and Networked Services (DANS), International Federation of Librarians Associations (IFLA), Associazione Italiana Bibliotecari (AIB), UNESCO.

A dimostrazione della necessità e dell’urgenza di elaborare modalità che consentano la conservazione di lungo periodo degli archivi digitali, impedendone la manipolazione e garantendone l’autenticità, basterà ricordare non solo la perdita di gran parte della documentazione prodotta nel corso delle importanti iniziative di digitalizzazione del patrimonio culturale messe in cantiere negli anni Ottanta del secolo scorso in Italia, ma anche le ‘sparizioni’ causate non dalla ‘fragilità’ degli archivi digitali, ma dalla volontà di sopprimere informazioni per ragioni politiche o per opportunità pratiche. E’ il caso, secondo uno studio accademico reso noto da Paul Moore Olmstead, delle informazioni digitali sulla Primavera Araba (tra il 2010 e il 2011), già perdute in misura consistente; o, come ha dichiarato l’AD della British Library di Londra, Lynne Brindley, della scomparsa di tutte le informazioni sul presidente degli Stati Uniti George Bush dal sito della Casa Bianca al momento dell’insediamento di Barack Obama nel 2008 e sulle Olimpiadi di Sidney del 2000 (150 siti web cancellati nella notte successiva alla fine dei giochi). Quest’ ultimo fatto ha stimolato la British Library ad avviare sul dominio web del Regno Unito un progetto di  archiviazione e conservazione delle informazioni sulle Olimpiadi appena concluse.

Ancora più minacciosi appaiono i pericoli di perdita delle memorie prodotte da singoli studiosi e dalla grande varietà di istituzioni culturali (biblioteche, archivi, musei, ecc.) che, negli ultimi due decenni, hanno intrapreso la strada della progressiva transizione delle proprie attività e del proprio patrimonio nel dominio digitale.

E’ sulle problematiche della conservazione digitale delle informazioni prodotte nel settore della cultura e dei beni culturali – settore così importante per Firenze e la Toscana – che si concentrerà parte significativa degli autorevoli interventi in programma nella Conferenza.

I lavori, che si svolgono in lingua inglese con traduzione simultanea, sono articolati in diverse sessioni alle quali partecipano i più qualificati esperti internazionali che illustreranno alcuni esempi di best practices per quanto riguarda la gestione degli archivi digitali e i risultati conseguiti in questo campo dai principali progetti europei. Non mancherà una analisi della situazione italiana.

I due giorni della conferenza sono  preceduti e seguiti da altre due giornate dedicate alla sensibilizzazione e alla formazione degli operatori dei beni culturali, con particolare attenzione alle risorse umane del territorio regionale. Seminari propedeutici  tenuti da specialisti saranno dedicati all’utilizzo dei nuovi strumenti per la conservazione delle memorie digitali.

Per illustrare alcuni dei temi trattati nella Conferenza e nelle iniziative collaterali, gli organizzatori dell’iniziativa sono lieti di incontrare i giornalisti

venerdì 7 dicembre alle ore 12 nella sede dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, via Bufalini 6

Saranno presenti il Direttore Generale dell’Ente Cassa Renato Gordini, i vertici della Fondazione Rinascimento Digitale (il Presidente Paolo Galluzzi, il Direttore Scientifico Maurizio Lunghi, il Segretario Generale Marco Rufino) e il Coordinatore del Comitato Scientifico Paolo Blasi.

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