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Allarme invasione per i mondiali di ciclismo Sport

In Palazzo Vecchio ieri si è parlato dei campionati del mondo di ciclismo in programma dal 22 al 29 settembre in Toscana con Firenze punto centrale dell’evento.
  Ne hanno parlato i vertici del Comitato istituzionale cioè il presidente Riccardo Nencini ed il vice presidente Dario Nardella; del comitato organizzatore con Claudio Rossi direttore generale che ha illustrato lo “stato dell’arte” cioè delle iniziative relative alla manifestazione iridata. 
  All’incontro hanno partecipato anche i sindaci di alcuni comuni limitrofi a Firenze e cioè Scandicci, Pontassieve, Rufina e Sesto Fiorentino non attraversati direttamente dal percorso dei mondiali. Ma che nei giorni dei mondiali saranno coinvolti per la presenza turistica e per l’impatto alla circolazione.
  A quei Comuni sarà chiesto di partecipare alla realizzazione del piano strategico necessario a fronteggiare l’”invasione” in Toscana di circa 400mila sportivi gran parte dei quali punteranno su Firenze. In questa collaborazione c’è anche la richiesta di spazi di competenza di quei Comuni nei quali allestire parcheggi per i campers che arriveranno nell’ordine di qualche centinaio. Gli occupanti saranno poi portati sul circuito iridato con bus navetta.
   Ma c’è anche la contropartita a questa collaborazione in quanto pure quei comuni godranno di una parte, sia pure piccola, della ricaduta economica prodotta dall’arrivo di tante persone in quanto si creeranno posti di lavoro e vantaggi per il commercio, con un Pil incrementato di oltre 200 milioni di euro. 
   Claudio Rossi ha parlato anche delle varie iniziative collaterali già in calendario come ad esempio la Gran fondo del 21 settembre a Lucca e la realizzazione di “Villaggi mondiali” in ogni località sede di partenza e di arrivo delle corse (sono 12 i titoli mondiali in palio).
  Infine nei prossimi giorni inizieranno gli incontri a livello di settore e di territorio per affrontare le varie problematiche ed approvare un calendario definitivo delle cose da mettere a punto. Risorse, percorsi, piani sanitari, viabilità alternativa, logistica, trasporti, accoglienza, comunicazione. C’è da aggiungere che alla fine di febbraio, cioè dopo le elezioni politiche, si renderà necessario nominare un nuovo vertice del Comitato istituzionale in quanto è certo che sia il presidente Riccardo Nencini che il vice presidente Dario Nardella saranno eletti parlamentari. Infine i partecipanti a questa riunione in Palazzo Vecchio hanno inviato un messaggio di congratulazioni a Renato Di Rocco (già presidente del Comitato organizzatore) per la sua riconferma alla presidenza della Federazione Ciclistica Italiana.
Franco Calamai

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