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Allarme Siae: è crisi per cinema e teatro! Spettacoli

Dopo un 2010 d’oro è il cinema la prima vera vittima della crisi che attanaglia l’Italia, con il teatro che non se la passa meglio, mentre ancora si spende molto per concerti, sport e mostre. Italiani in fuga dal grande schermo quindi, che nel 2011 vede scendere del 7,2% gli ingressi, del 9,78% la spesa al botteghino, dell’11,58% la spesa complessiva del pubblico e del 9,59% il volume d’affari. Questo è quanto rivela la Siae nel suo annuario dello Spettacolo; ma se la situazione non è rosea a livello nazionale, con la spesa al botteghino per lo spettacolo in generale che scende dello 0,98%, e il numero degli spettacoli che si contrae con un meno 1,84%, è dal Sud e dalle isole, in particolare la Sardegna, che arrivano le cifre più preoccupanti.

Maglia nera al Molise, -17,53%, seguito da Sardegna, -12,92%, Puglia, -11,51%, e Calabria, -8,79%.

“Uno scenario con più ombre che luci –  commenta preoccupato del presidente dell’Agis Paolo Protti – tanto più che per cinema e il teatro anche le proiezioni del 2012 non lasciano ben sperare. Abbiamo un autunno caldo da affrontare, c’è molta preoccupazione”. Anche Nicola Borrelli, direttore generale per il cinema del ministero dei Beni culturali, non nasconde la preoccupazione e conferma “segnali di sofferenza”.

Anche Carlo Bernaschi, presidente dell’Anem, l’associazione degli esercenti Multiplex, dice la sua: “La crisi che c’è è dovuta alla qualità del prodotto, e ad una cattiva distribuzione nell’arco dell’anno. Se il prodotto è buono e ben distribuito, durante i mesi la gente al cinema ci va”.

C’è da dire però che nel 2011 si sono venduti 112 milioni di biglietti a fronte dei 120 milioni venduti nel 2010. E alla crisi che aggredisce il cinema e anche il teatro, che vede diminuire del 3,1% il numero degli spettacoli e calare del 2,31% gli ingressi, si contrappongono i risultati più positivi di altri settori.

Infatti vanno bene i concerti, che possono vantare un aumento del numero dei biglietti venduti, +4,30%, +4,63% della spesa al botteghino, +1,06% della spesa del pubblico, +2,37% per il volume d’affari.

Bene, trainato ovviamente dal calcio, anche lo sport, +4,19% la spesa al botteghino, +0,76% spesa del pubblico, +4,03% volume d’affari. Benissimo le mostre e le esposizioni, con un +12,70% della spesa al botteghino ed un +25,05% della spesa per il pubblico.

Per quanto riguarda i record d’incassi, la Siae segnala che il film che nel 2011 ha incassato di più è “Che bella giornata” di Checco Zalone, mentre fra gli spettacoli teatrali è campione di incassi “Mamma mia”.

Nei concerti invece il top è di Luciano Ligabue con Campovolo del 16 luglio, ma nella top ten dilaga l’intramontabile Vasco Rossi.

Per i libri, il più stampato è “Tre atti e due tempi” di Giorgio Faletti.

Infine le curiosità: nella spesa la fa da padrone il nord con la Lombardia prima per il cinema, il teatro, i concerti, lo sport, il ballo e i concertini. Al Veneto le altre tre spese al top: per parchi divertimento, mostre e attività.

Tra le città è invece Roma la capofila nella spesa per cinema, concerti, parchi da divertimento e mostre.

A Milano la palma della spesa per teatro, sport e concertini.

Foto: www.dday.it

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