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Allarme siccità, Bilancino acqua dimezzata Cronaca

Allarme acqua, emergenza conclamata: l’invaso di Bilancino è dimezzato rispetto alla normale  portata del periodo, i dati stagionali rivelati dal presidente di Publiacqua Erasmo D'Angelis e dal segretario dell'Autorità di Bacino del fiume Arno Gaia Checcucci, “mai visti da quando esiste la diga”. Eccoli: meno di 243 metri sul livello del mare contro gli abituali 252 metri; meno di 34 milioni di metri cubi di acqua contro una media decennale di 69 milioni. Si supera in negativo gli anni “terribili” per siccità 2003 e 2007, quando, come ricorda Publiacqua, molti dei 49 Comuni serviti aspettavano le autobotti di acqua potabile e venivano emesse ordinanze e studiate fasce orarie per i razionamenti.
Si tratta di una situazione “mai vista da quando esiste l'interconessione Bilancino-Anconella – spiega D'Angelis – tra ottobre e novembre il lago arriva quasi al colmo di piena e invece proprio nella stagione autunnale è mancata la ricarica e la scorta di piogge che garantiva una riserva in vista dell'estate successiva” Le previsioni non aiutano a mantenere la calma: qualche pioggia il fine settimana, poca cosa rispetto al bisogno. “L'emergenza siccità ci tiene in allarme – ricorda ancora D’Angelis – per rifornire nell'immediato i centri urbani non collegati all'Anconella". Infatti, nonostante l’emergenza si vada facendo sempre più pressante, per ora il sistema Bilancino-Anconella regge, e regge bene: Publiacqua integra con una decina di autobotti i luoghi dove le risorse locali non sono collegate al sistema. Per cercare di mantenere il controllo della situazione, oltre a un forte appello alla popolazione per evitare sprechi e usi impropri dell’acqua potabile, il presidente di Publiacqua ricorda la presenza di numerose squadre “impiegate un po’ ovunque  per ridurre le perdite di rete, tappando i buchi di una rete che per un terzo é da rottamare". Un intervento strutturale su cui procedere con rinnovata velocità è la rete di piccoli invasi che dovrebbe sorgere sull’esempio della strategica importanza di Bilancino. Nuovi piccoli Bilancino, niuove infrastrutture in altre zone “dalla diga di Gello a Pistoia ai due invasi nel Chianti sulla Pesa e la Greve e sul Bisenzio pratese. I cambiamenti climatici rendono questi passaggi ancora più urgenti – conclude D’Angelis – più urgenti. In Toscana negli ultimi dieci anni sono piovuti ogni anno in media circa 20 miliardi di metri cubi di acqua. Il fabbisogno regionale è intorno ad 1 miliardo. C'é tanta pioggia da catturare e conservare per periodi come questo".

 

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