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Allarme siccità: temperature elevate e consumi record Ambiente

Presentati questa mattina a Firenze i dati sulla siccità che da due mesi crea problemi non solo all’agricoltura ma anche all’approvvigionamento idrico in alcune frazioni montane e collinari  del bacino dell’Arno non interconnesse con il sistema Bilancino -Anconella, e un appello a non sprecare acqua lanciato dai Sindaci del Chianti e del Mugello rappresentati da Massimiliano Pescini primo cittadino di San Casciano Val di Pesa, da Gaia Checcucci Segretaria dell’Autorità di bacino dell’Arno e dal presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis.
L’estate, infatti, non sta finendo e le temperature restano elevate. Il 2011 ha ormai superato i dati del 2007 e raggiunto i dati del drammatico 2003, un anno da siccità-record. Anche ottobre sarà prevalentemente asciutto, eccezion fatta per qualche temporale che non avrà effetti particolarmente benefici sulle risorse idriche. Per le piogge vere ci sarà da aspettare novembre, e anche dicembre si annuncia senza pioggia.
Basta il solo dato del livello della Diga di Bilancino a rendere l’idea della siccità in corso: da 64 milioni di metri cubi di acqua registrati prima dell’estate ei 42 milionidi metri cubi di oggi. Lo stesso Arno visto dalle spallette di Firenzerisente della carenza di risorsa che viene utilizzata soprattutto per usiidropotabili.
Si chiede quindi la massima collaborazione dei cittadini nelle zone montane e collinari in particolare a non sprecareacqua potabile in maniera impropria per annaffiare i giardini o riempirepiscine o lavare l’auto. Usiamola solo per esigenze strettamente potabili,alimentari e igieniche, come indicato anche da numerose ordinanze comunali.
Publiacqua ha presentato il quadro delle criticità: c’è un progressivo calo di portate di sorgenti, pozzie fonti superficiali che spesso sono già seccate. Per evitare emergenzee garantire acqua a tutti, come accade anche in altre aree della Toscana,si approvvigionano con 25 autobotti al giorno alcune zone del Chianti comePanzano e Montefioralle a Greve e alcune frazioni della montagna pratesee pistoiese ancora non collegate al sistema idrico metropolitano.
Per il Presidente di Publiacqua occorre sbloccare la nomina dei 3 membri dell’Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche che attende di essere varata ormai da 4 mesi, e la riforma regionale del settore idrico: due importanti traguardi per garantire le risorse che occorrono per nuove infrastrutture e nuove reti in grado di mettere in sicurezza anche le zone collinari e montane non collegate all’Anconella.

Nella foto: Erasmo D'Angelis e Gaia Checcucci

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