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Allarme Sunia: sfratti per finita locazione, aumentano i casi a Firenze Breaking news, Cronaca

Firenze – Emergenza nell’emergenza, ora qualcos’altro avanza nel fosco panorama degli sfratti fiorentini. A spiegarlo è Laura Grandi, segretaria regionale del Sunia, che, dall’osservatorio privilegiato che è costituito dagli sportelli  del maggiore sindacato degli inquilini, sottolinea: “Aumentano sempre più gli sfratti per finita locazione. Molti affittuari, pur avendo sempre pagato regolarmente il canone, si vedono non rinnovare il contratto d’affitto alla scadenza. Fin qui, niente di male. il problema si pone quando, anche a causa dei tempi rapidi con cui interviene lo sfratto, la famiglia non riesce a trovare alternative in tempo, rispetto allo sfratto stesso”. Ad ottobre, in questa situazione si sono trovate una decina di famiglie.

La situazione sembra paradossale: si tratta di famiglie che hanno pagato regolarmente, senza batter ciglio, canoni fino a 890 euro. Il problema è che, quando s’arriva al non rinnovo del contratto precedente, scatta la ricerca della nuova casa. E qui casca l’asino, come dice Grandi: “Le case sono finite a Firenze. Si passa da canoni troppo pesanti, al fatto che spesso le case vengono “liberate” per farle entrare nel circuito degli affitti brevi turistici”. La segretaria del Sunia dà anche una percentuale, almeno sugli sfratti caduti sotto il loro faro di luce: “Almeno l’80% degli alloggi “liberati” vanno a finire nel giro degli affitti turistici”.  Dunque, canoni alti drogati dal mercato turistico. E le famiglie cosa fanno? “Quasi sempre cercano casa fuori Firenze – dice Grandi –  è più conveniente comprare casa fuori Comune, magari pagando un mutuo, che starsene a Firenze in affitto pagando un canone.  Del resto, si tratta di famiglie che raramente attendono lo sfratto con forza pubblica”.

Non è finita. Infatti, se qualche famiglia riesce a lasciare Firenze per andare a comprare, pur con un mutuo, una casa fuori dell’area fiorentina, molte di queste famiglie, pur pagando il canone regolarmente, potrebbero accedere al bando dell’Erp. Ma il problema, da questo punto di vista, è che il bando non è ancora all’orizzonte.

Laura Grandi, segretaria regionale del Sunia

 

 

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