energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Allarme usura in Toscana, 8mila commercianti coinvolti Cronaca

E’ stata presentato oggi in Palazzo Medici Riccardi, realizzato da SOS Impresa con Confesercenti in collaborazione con il Consiglio regionale Unipol, il rapporto sull’usura in Toscana.
Una ricerca ampia e dettagliata che analizza i dati di tutte le province della nostra regione e offre un quadro inquietante: “L’idea del mondo del gusto, del vivere bene, dell’arte e della cultura […] che nell’immaginario collettivo è tradotto con il made in Tuscany, – ha detto Massimo Biagioni presidente del Consiglio regionale Unipol Toscana – viene messa in crisi dalle intercettazioni, dalla rete di piccoli e grandi criminalità, dal circuito-racket usura-contraffazione”.
Perché la Toscana non fa eccezione al rischio usura che dilaga a livello nazionale, in linea con una crisi economica sempre più forte e con le difficoltà di accesso al credito: l’ultimo bollettino della Banca d’Italia segnala che il 27% delle famiglie italiane è indebitato per un importo medio di oltre quarantatremila euro mentre aumenta il numero delle imprese che chiudono.

Ma non tutte si arrendono definitivamente. Due imprenditori su tre cercano, modificando la ragione sociale, di intraprendere un’altra attività pur con pochi mezzi ed entrano in una fascia di marginalità economica. E’ su di loro che interviene l’usura che colpisce soprattutto persone intorno ai cinquanta anni, praticamente impossibilitate a riconvertirsi nel mondo del lavoro, e si alimenta di mezzi “normali” come prestiti, cambiali, assegni. Perché a fianco del classico usuraio, presente in tutte le nostre province, prolificano le società di servizi e mediazione finanziaria, le reti strutturate e i soggetti legati a organizzazioni criminali.
L’usura è sicuramente il delitto che meglio dà la misura della spaventosa situazione di crisi economica nella quale ci troviamo” – ha detto Ettore Squillace Greco magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Firenze. Infatti l’aumento dei delitti di usura dovrebbe corrispondere a quello delle denunce, ma questo non avviene. Anzi, i dati della Procura di Firenze testimoniano un’inversione di tendenza – secondo Squillace Greco – 27 denunce nel 2002, 33 nel 2010, 26 nel 2011 per arrivare alle 25 del 2012. Testimonianza della solidarietà che di determina tra la vittima e l’usuraio: “quasi una sorta di empatia anomala tra la vittima e l’autore del reato” – ha continuato il magistrato – ma anche della sfiducia che la giustizia affronti e risolva la questione in tempi rapidi.

In Toscana si segnalano 8000 commercianti coinvolti nell’usura, il 10,6% di quelli attivi, con un giro d’affari di 0,9 miliardi di euro. Forte la presenza nelle province di Prato, Pistoia e Lucca, nelle zone turistiche come l’Elba e la Versilia e a Firenze. Particolare la situazione di Arezzo in cui, intorno al mercato dell’oro si è “generato un mercato sommerso che non di rado finisce con l’alimentare condotte delittuose, l’usura, la ricettazione, il riciclaggio” – ha recentemente dichiarato il Ministro Cancellieri – dietro i quali spesso si nasconde la criminalità organizzata.
Diverso il discorso per il “rischio usura”, valutato su tre diversi parametri: a rischio medio-alto Pistoia e Livorno, medio-basso Massa Carrara, basso Grosseto e Siena, mentre le altre città sono tutte a rischio medio.
Sembra che l’usura in Toscana si espanda nel silenzio, per questo ''Oltre a denunciare – ha detto Pierluigi Stefanini presidente del gruppo Unipol – perchè è importante rendere consapevoli cittadini e istituzioni della gravità di questo fenomeno, riteniamo che sia importante costruire delle politiche di condivisione, di collaborazione, fare in modo che i singoli imprenditori che sono colpiti, le associazioni economiche, le istituzioni, il sistema bancario e assicurativo, chi ha il compito di respingere l'aggressività criminale, insieme possano costruire una politica forte, che sia in grado di contrastare prima e poi sconfiggere questo fenomeno''.

P1020369.JPG

Giovanna Focardi Nicita

Print Friendly, PDF & Email

Translate »