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Allentata la Ztl, s’infuoca la polemica, Mattei non condivide la scelta del sindaco Breaking news, Politica

Firenze – Si rivitalizza davvero Firenze, se le auto arrivano fin nel cuore del centro storico? La domanda, scaturita dalla decisione del sindaco Dario Nardella di riaprire parzialmente la Ztl da fine agosto a fine ottobre per favorire le attività economiche in una città svuotata di turisti, fa indubbiamente discutere. E per Massimo Mattei, candidato Pd alle prossime regionali, non ci sono dubbi: “Dobbiamo riportare le persone a vivere nel centro, non le auto a parcheggiare”.

Massimo Mattei

L’ex assessore alla mobilità nella Giunta guidata da Matteo Renzi, è forse il più critico. “Per anni – dice – Ztl e pedonalizzazione hanno fatto discutere. Ricordo in passato i tentativi per alleggerirla, andati sempre a vuoto grazie a Dio. Ora con l’emergenza Covid la crisi economica morde, i negozi del centro soffrono maledettamente. Pensare però anche per un periodo limitato di farne una versione light è una scelta che non condivido. Senza mezzi termini, la soluzione individuata dall’Amministrazione è un ibrido ed è discutibile poi il fatto che questa decisione sia arrivata senza coinvolgere minimamente il consiglio di Quartiere Uno e i suoi residenti che non mi pare l’abbiano gradita”.

Secondo Mattei è compito dell’amministrazione trovare la sintesi tra le legittime esigenze di chi vive in centro e quelle dei commercianti. “Ma – aggiunge – non credo che aprendo per due mesi la Ztl alle 16 si potranno recuperare i 15 milioni di turisti che drammaticamente mancano alla nostra città. Convenzioni con parcheggi privati, due euro forfettari per la sosta dove a gestire è Firenze parcheggi dalle 20 alle 2 di notte, aumento delle corse di tramvia e mezzi pubblici per il centro dalle 19. Dobbiamo riportare le persone a vivere in centro. Non le auto a parcheggiare”.Dello stesso avviso è anche un altro ex assessore di peso: Graziano Cioni già responsabile del traffico con Giorgio Morales (1987-1990) e poi per dieci anni alla guida della Polizia municipale con Leonardo Domenici (1999-2009) dove si era guadagnato l’appellativo di “assessore sceriffo”. “Incoraggiare – aggiunge – a venire in auto in centro riporterà solo il caos. Allo stesso modo parcheggiare l’auto dopo una certa ora sarà impossibile. Non ci sarà nessun beneficio per le attività commerciali, aumenterà invece molto il fastidio per i residenti. Tornare indietro significa non avere memoria di cosa era il centro prima della Ztl. Questa decisione contraddice la scelta della tramvia, reca danni all’ambiente e alla salute dei cittadini. Ho condiviso la “liberalizzazione” dei tavolini all’aperto: questo è solo un atto dannoso per la città mentre il mondo del commercio e dei pubblici esercizi avrebbe bisogno di ben altro”.

A storcere il naso è anche il Pd del Quartiere 1, mentre il presidente Maurizio Sguanci (Italia Viva) difende Nardella. Critici anche Sinistra Italiana e Sinistra Progetto Comune che sottolineano come il primo cittadino fiorentino parli di svolta ecologica e poi apra il centro alle auto. “Davvero una bella coerenza”, aggiungono in coro.

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