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Alloggi Erp sfitti, costi sociali e non: 3milioni e 200mila euro per le blindature Breaking news, Cronaca

Firenze – Aggiudicata alla ditta Mazzoni, con atto del 9 ottobre 2019, la Gara con procedura aperta lanciata il giugno scorso da Casa spa, ed avente ad oggetto “la sottoscrizione di un Accordo Quadro per l’affidamento del servizio di protezione temporanea degli alloggi non occupati del territorio e.r.p. gestito da CASA S.p.A. e di trasporto in magazzino e stoccaggio dei materiali prelevati dagli alloggi messi in sicurezza”. Il criterio seguito, quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.  Come risulta dai verbali delle sedute di gara che si sono svolte nelle date del 25 e 31 luglio 2019,  l’unica offerta pervenuta sulla piattaforma web https://casaspa.acquistitelematici.it è stata quella presentata da Euroimpianti Mazzoni Srl di Sesto Fiorentino (FI), che ha offerto un ribasso del 34,67% e ha ottenuto 98mila punti.  Importo di aggiudicazione, 3 milioni e 200mila euro, per una durata del contratto, come si legge nel bando, di 4 anni dalla data di sottoscrizione dello stesso, sebbene alla fine di ogni anno sia prevista la possibilità, nei sessanta giorni precedenti la scadenza, per la stazione appaltante (in questo caso Casa spa) di recedere dal contratto.

Per fare chiarezza, bisogna spiegare cosa si intenda per “messa in sicurezza temporanea degli alloggi sfitti”. Significa molto semplicemente che gli alloggi vuoti in attesa di ristrutturazione e/o in attesa di assegnazione saranno “messi in sicurezza” con le pesanti porte blindate e anche schermi protettivi alle finestre. Vale a dire, la blindatura di tutte le aperture, per evitare che qualcuno occupi abusivamente, magari “saltando la fila”.

Una questione che riguarda la difesa della legalità delle assegnazioni? Senz’altro. Ma quanto costa dunque un alloggio vuoto ai cittadini? Al di là di quello che è il costo sociale, sono le spese “morte”, quelle che pesano. Come ad esempio le blindature in oggetto, che constano di insediamento e manutenzione, ovviamente nel caso che si prolunghi, come capita, l’assenza di abitanti. Così, viene spontaneo chiedersi: quanti alloggi vuoti potrebbero essere ristrutturati, velocizzando i tempi, utilizzando quella stessa cifra? Facendo un conto a occhio e richiamando quanto già scritto su queste pagine, ritenendo il costo medio delle ristrutturazioni attorno ai 25mila euro secondo i dati ufficiali di Casa spa e del Comune di Firenze, a occhio con quei 3milioni e oltre si potrebbero riqualificare, reimmettendoli nel circuito delle assegnazioni, almeno 130 alloggi. Senza contare che, nel bando, si precisa che il “finanziamento” dell’operazione è affidato ai “fondi derivanti da canoni”. Ovvero, dai soldi pagati dagli assegnatari.

 

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