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Alluvione, dopo 50 anni tornano le immagini della devastazione Cronaca

Firenze – Si apre il sipario sulle celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell’Alluvione di Firenze. Il clou degli eventi, naturalmente, sarà il 4 novembre, giorno di quella catastrofe che oggi guardiamo con gli occhi della Storia. La mattina, nel Salone dei Cinquecento, si terrà un consiglio comunale straordinario alla presenza degli Angeli del fango, che torneranno in questa città tanti anni dopo, e Firenze renderà loro omaggio: “Non pagheranno tassa di soggiorno, viaggeranno gratis sui mezzi di trasporto e potranno entrare liberamente nei musei comunali” assicura il sindaco Dario Nardella. Che aggiunge: “Per tutti gli eventi previsti, il Comune ha speso con molta parsimonia, grazie anche alla collaborazione di tanti che hanno voluto contribuire”.

Fra gli Angeli del fango, ci sono anche sette vescovi, oltre al cardinal Betori che celebrerà una Messa in santa Croce. A loro, Poste italiane dedicherà un francobollo. Nel pomeriggio del 4 novembre, dopo la deposizione di una corona in Arno, tutti gli eventi saranno presenziati dal presidente della Repubblica Mattarella. A cominciare dalla cerimonia di ricollocazione dell’Ultima cena del Vasari (ore 15), il dipinto dato da tutti per spacciato e invece recuperato grazie al restauro dell’Opificio delle pietre dure. La sera, partirà una lunga fiaccolata da San Miniato al Monte fino a piazza Santa Croce, in memoria di quella organizzata il 4 novembre 1967, un anno dopo l’alluvione.

Gli eventi collaterali organizzati in collaborazione con i tanti partner del comune di Firenze, occupano diverse giornate a partire dal primo novembre e praticamente non si contano (l’elenco completo sul sito www.toscanafirenze2016.it). Fra i più suggestivi la “videoinstallazione Alfabeti sommersi” in Sala d’Arme a Palazzo Vecchio (1-13 novembre) con una mostra di arte contemporanea e la presentazione di un docufilm con immagini inedite a colori, girato in quei giorni da Beppe Fantacci, l’imprenditore che ebbe un ruolo strategico nell’ideare un sistema di microcredito ante-litteram che aiutò oltre 300 piccole imprese devastate dall’alluvione a risollevarsi. A questa singolare figura di imprenditore è dedicato anche un film, Camminando sull’acqua (di Gianmarco D’Agostino), che verrà presentato, sempre il 4 novembre, alla Compagnia, Casa del cinema della Toscana. Nei prossimi giorni su Fantacci verrà presentata una biografia scritta dal figlio Paolo.

Per ricordare la realtà di quei giorni, la Fondazione sistema Toscana (uno dei principali partner del Comune in queste celebrazioni) mette in campo proiezioni, videoinstallazioni sul percorso dell’Arno e anche un videomapping sul Ponte Vecchio a testimonianza di quanto accadde nei luoghi simbolo di questa città devastata dalla furia delle acque. La Biblioteca nazionale, altro luogo simbolico delle ferite subite da Firenze, ha inoltre digitalizzato 3500 foto di quanto fu fatto in quei momenti. Una mostra le renderà note al pubblico, mentre un’App (Arno66-TimeTravel) consentirà di camminare in città come nei giorni del ’66.

Due lapidi, una a Palazzo Vecchio e una in santa Croce, ricorderanno l’alluvione e i suoi morti.

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