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Altalena residenze, fiorentino di 2 anni ancora cancellato Breaking news, Cronaca

Firenze – Storia senza fine, quella del piccolo fiorentino cui è stata cancellata la residenza, lasciandolo fuori da assistenza sanitaria e scolastica. Infatti, dopo che lo stesso assessore Federico Gianassi aveva annunciato in consiglio comunale la soluzione positiva della vicenda e dopo che gli stessi uffici comunali avevano dato per risolta tutta la faccenda con la nuova iscrizione di residenza per il piccolo, un nuovo inghippo rischia di mettere tutto nuovamente in discussione. Il nuovo intoppo consiste in una diffida, inviata da qualche tempo al padre, occupante senza titolo di una casa popolare (in cui è regolarmente registrato come residente), a lasciare l’immobile. L’opposizione stavolta sembrerebbe provenire dall’ente gestore del patrimonio Erp, Casa spa. Il problema sarebbe proprio quello dell’occupazione senza titolo dell’alloggio da parte del padre, anche se la questione, già prospettata, sembrava ormai superata in riguardo al diritto del piccolo fiorentino di avere accesso al pediatra e al servizio educativo. Sembrava, in quanto la nuova svolta legata alla presenza della diffida sembrerebbe sufficiente,  secondo gli uffici comunali alla casa, per non procedere con l’iscrizione del bimbo (2 anni) nelle liste delle residenze del Comune. La vicenda, ricordiamo, ebbe inizio quando alla madre del bimbo, che quando è nato e nel suo primo anno di vita aveva goduto della residenza, fu consegnato, il 16 ottobre scorso, il foglio con cui il Comune di Firenze aveva deciso di cancellarlo, insieme alla donna. In barba alla mozione approvata il 15 aprile passato dal consiglio comunale che invitava l’amministrazione a sospendere le procedure di cancellazione per il periodo di emergenza dovuto al covid-19 per non creare problemi ai cittadini limitati dalle misure di contenimento dell’epidemia, consentendo loro di ottemperare alle prescrizioni anticontagio del ministero della salute.

A suo tempo, l’ufficio dei servizi demografici, una volta resosi conto della situazione, aveva visto l’immediata mobilitazione del dirigente, che, personalmente avendo constatato la presenza del piccolo sul territorio fiorentino all’indirizzo comunicato, aveva fatto in modo di riscrivere il minore d’urgenza. Al momento, tutto sembra essere saltato di nuovo:  sia la possibilità per il piccolo di tornare ad essere visibile per il servizio sanitario e scolastico, sia l’efficacia della mozione approvata dal consiglio comunale.

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