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Terremoto Lunigiana, un infartuato e tre feriti. Un’altra scossa Cronaca

Tre persone sono rimaste ferite in Lunigiana fuggendo dagli edifici in cui si trovavano durante la scossa di terremoto di questa mattina alle 12:33, di magnitudo 5.2 con epicentro a Fivizzano. I tre hanno riportato lievi contusioni, si apprende da fonti della Protezione civile. Una quarta persona è stata colpita da infarto per lo spavento. Nuova scossa di terremoto alle 16.23 di magnitudo 4.0 in Lunigiana dove è in preparazione una tendopoli. L'elicottero della Protezione civile della Regione Toscana ha appena terminato un sopralluogo sulle zone di Garfagnana e Lunigiana colpite dal sisma. Equi Terme la località più colpita.  Attivate anche le sale operative della Protezione civile di Pisa e Pistoia. Mobilitati dalla Regione Toscana, i volontari delle pubbliche assistenze sono in partenza per allestire a Casola, in Lunigiana, un campo che ospiti le persone che non vorranno o potranno dormire in casa. A Minucciano in Garfagnana diverse case hanno riportato seri danni in seguito alle scosse sismiche. I vigili del fuoco, durante la ricognizione degli edifici hanno fatto evacuare alcuni anziani dalle loro abitazioni. Grosse crepe, caduta di intonaci e problemi ai tetti su alcune case a Gorfigliano, a 5 chilometri da Minucciano. Gli abitanti non si fidano a rientrare a casa e aspettano l'esito dei  sopralluoghi dei tecnici.
Anche Casola in Lunigiana è uno dei comuni colpiti dalla scossa di terremoto. ''Altra possibile destinazione – spiega una nota – è Monzone di Fivizzano, borgo danneggiato dal sisma. Sul posto sono già presenti il vicepresidente di Anpas Toscana, Stefano Tusini, e il coordinatore della protezione civile, Alessandro Moni''. Equi Terme la località più colpita dalle scosse  sismiche, con diversi edifici lesionati, danni anche a Casola in Lunigiana.
Il terremoto di stamattina, alle 12:33,  avvertito anche a Siena dove sono state varie le chiamate ai vigili del fuoco, è stato seguito da oltre 30 scosse di minore intensità, le più intense di magnitudo 3.8 alle ore 13.19 e di 4.5 alle 14.12, con una profondità di 10 chilometri ed epicentro sempre a Fivizzano. Alberto Marcellini, sismologo del Cnr,  ha spiegato che «è certo che ci saranno anche altre scosse, e non si può escludere che siano anche di una certa intensità». Il centro sismologico americano Usgs ha stimato il sisma di stamattina in 5.1 Richter e profondità di 10 km.
Epicentro sisma Fivizzano-Minucciano: replica di magnitudo 4.0
Terremoto di grado 5,2 in Garfagnana e Lunigiana

La Protezione civile regionale, che ha inviato sul luogo alcuni tecnici, sta predisponendo l`invio di un migliaio di brandine per
accogliere coloro che passeranno la notte fuori casa
e si sta preparando anche per l`eventuale invio di due cucine da campo.
Sono in partenza anche volontari delle pubbliche assistenze per allestire un campo a Casola per ospitare le persone che non vorranno o non potranno dormire in casa. "Stiamo seguendo con attenzione la situazione – ha detto l`assessore regionale all`ambiente Anna Rita Bramerini – Tutta la Protezione civile è attivata per coordinare le operazioni di controllo, assistenza ed eventuale intervento per garantire il ritorno più rapido possibile alla normalità ".

Nella frazione di Equi Terme frazione di Fivizzano (Massa Carrara), in Lunigiana, isolata a causa di una frana innescata dalla scossa di stamattina di magnitudo 5.2S, proseguono i lavoro i Vigili del fuoco, le cui squadre sono impegnate anche in numerose località della Toscana, per verificare danni e la stabilità degli edifici.

In Garfagnana evacuate casa di riposo e struttura parrocchia, a seguito alle verifiche di stabilità e sicurezza dei Vigili del Fuoco: Le evacuiazioni, da sapere la Provincia di Lucca, riguardano la Casa di riposo, una struttura parrocchiale di Magliano, nel comune di Giuncugnano in Garfagnana. In Alta Garfagnana si segnalano distacchi di intonaci e alcune lesioni ad abitazioni private nel comune di Minucciano.  Per lesioni sono stati richiesti sopralluoghi alle Poste di Camporgiano e alle Poste di Minucciano.

L'intensità di questo sisma avrebbe potuto causare morti e crolli. "Un sisma di 5.2 della scala Richter a soli 5 km di profondità è sicuramente un terremoto forte che avrebbe potuto causare morti e crolli – – ha detto Gian Vito Graziano presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi -. Questo, stando alle prime notizie, non si è verificato. Forse la consapevolezza di quelle popolazioni di vivere in un'area ad elevato rischio sismico ha fatto sì che esse stesse abbiano preteso di vivere in case sicure e costruite bene. Dobbiamo estendere questo modello di prevenzione, attraverso l'informazione, a tutto il Paese". "Non dobbiamo avere paura dei terremoti – ha aggiunto – ma delle case costruite male. Con il rischio sismico dobbiamo sapere convivere e dobbiamo prevenirlo con costruzioni adeguate, studi di microzonazione , investimenti mirati ed informazione''. "L'Italia è sismica, molti edifici sono in aree di elevato grado di sismicità, milioni di cittadini risiedono in zone che sono potenzialmente ad elevato rischio sismico. L'arma che abbiamo – ha ribadito – è quella della prevenzione, che deve essere fatta con gli investimenti, ma anche con la giusta informazione''.

Nel Comune di Lucca le scuole non risultano danneggiate dal sisma al momento. A seguito della scossa sismica i tecnici del Comune di Lucca hanno effettuato le verifiche necessarie negli edifici scolastici, partendo dalle scuole medie dove oggi si tenevano gli esami.  Le attivitá, spiega la nota del Comune, si sono svolte regolarmente, anche se alcuni dirigenti scolastici per una maggiore tranquillitá hanno deciso di tenere gli esami o in aule in prossimitá di uscite o nei cortili. Sono stati effettuati accertamenti negli altri edifici scolastici: scuole d'infanzia, asili nido e alcune scuole elementari. Non sono state rilevate conseguenze dovute al terremoto nemmeno al Teatro del Giglio, Foro Boario, Torre Guinigi e Torre delle Ore, Case di residenza per anziani.

Immagine www.giornalettismo.com
 

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