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Ambiente: tocca anche a te ripulire l’aria che respiri Ambiente, Cronaca

Firenze – La cattiva notizia: viviamo in un’aria critica. La buona notizia: ognuno di noi può contribuire a ridurre l’inquinamento atmosferico con semplici ma efficaci scelte quotidiane e adottando comportamenti corretti.

Questo è il messaggio dell’assessore all’Ambiente Federica Fratoni che ha presentato durante una conferenza stampa la campagna di comunicazione “Aria di Toscana”. Con il claim ‘’L’aria è amica se è pulita’’ la campagna anti smog invita i cittadini, enti e aziende a comportamenti consapevoli per il benessere di tutti. Poiché la nostra salute, e in particolare quella dei bambini che sono maggiormente sensibili all’inquinamento, dipende proprio dalla qualità dell’aria che respiriamo.

Ma concretamente che cosa possiamo fare per migliorare la qualità di questa preziosa risorsa? Ad esempio non dobbiamo accendere fuochi all’aperto, invece dobbiamo limitare l’uso di caminetti, stufe a pellet e motori diesel. Infatti, analizzando i fattori di emissione medi dei combustibili, scienziati hanno scoperto che per riscaldare una casa con la legna inquiniamo come 4200 case equivalenti scaldate a metano.

In che misura la messa in pratica ci tocca in modo fondamentale fa capire il quadro conoscitivo del Piano regionale per la Qualità dell’aria, che ha messo in luce come i comportamenti individuali e collettivi siano responsabili primari nei livelli di inquinamento registrati. Sulla base di questo fatto è infine nata la campagna in programma dall’autunno 2018 che comprende la promozione dell’informazione e educazione ambientale con la messa in campo di materiale informativo quali depliant, poster, inserzioni sui quotidiani, spot audio e video destinati ai media on line e utilizzabili anche in occasione didattiche.

Oltre a questa iniziativa, il Piano regionale ne presenta però ancora un’altra: le piante “mangiasmog”. In questo caso si tratta di nuove linee guida redatte da un gruppo di lavoro per la piantumazione di specifiche arboree utili all’assorbimento di particolato e ozono nelle aree urbane. Appunto da studi effettuati è emerso che non tutte le piante hanno la stessa efficacia nella rimozione degli inquinanti.

Le linee guida servono allora ad individuare, in base a dati scientifici, quelle più adatte allo scopo, cioè quelle che si caratterizzano per un’elevata densità della chioma, una longevità del fogliame, una bassa capacità di emissione di composti organici volatili ed una ridotta allergenicità del polline. Per facilitare il lavoro dell’individuazione agli enti locali, le imprese e i privati cittadini, una semplice applicazione web messa accessibile gratuitamente restituisce secondo i parametri in base alle proprie necessità le tipologie di piante che presentano la maggiore capacità di assorbimento degli inquinanti.

Sia allora l’iniziativa di sensibilizzazione della popolazione che l’iniziativa della piantumazione, l’obiettivo rimane lo stesso: fare sì che rendiamo i nostri centri abitati più vivibili. Fratoni sottolinea: “È un complesso di obiettivi che non sono quelli consueti di lungo termine, ma sono molto vicini e richiedono quindi un impegno importante da parte di tutti.”

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