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Ambulante picchiato nel sottopasso delle Cure, i cittadini non ci stanno Breaking news, Cronaca

Firenze – Erano le dieci di ieri mattina quando Mike, un ragazzo nigeriano di 28 anni che si trova abitualmente nel sottopasso della Cure dove vende accendini, ombrelli e mercanzie varie, è stato aggredito da due giovani con il cappuccio della felpa calato in capo. Mike è ben conosciuto nel quartiere per i suoi modi gentili, aiuta gli anziani a portare le borse della spesa, lo salutano in tanti e ci fanno quattro chiacchiere. L’aggressione ha suscitato una forte indignazione fra la gente del quartiere. L’aggressine, racconta il ragazzo, sarebbe scaurita da due persone che avevano cominciato a guardarlo e che, alla domanda del ragazzo sul perché di tanta attenzione lo hanno aggredito, colpendolo, come racconta lo stesso Mike, anche quando era a terra. E’ stato un altro giovane, un fumettista fiorentino che lo ha aiutato a medicarsi comprando disinfettante e bende nella vicina farmacia, a chimare  la polizia segnalando l’aggressione. La notizia, diffusa sul gruppo facebook delle Cure, ha suscitato immediatamente una fortissima ondata di solidarietà nel quartiere, tant’è vero che oggi, quando Mike è tornato nel sottopasso, nonostante la paura, molti cittadini e moltissimi ragazzi delle scuole si sono fermati chiedendogli come stava, abbracciandolo e facendogli sentire la solidarietà della gente delle Cure. I cittadini si stanno anche organizzando per prendere qualche iniziativa in solidarietà col ragazzo, e, come scrive qualcuno di loro sul gruppo facebook delle Cure, per “innalzare una barricata di umanità”.

Sulla questione si sono espressi molti consiglieri comunali, a cominciare dai consiglieri della Lega: “Vogliamo esprimere solidarietà al giovane Maike per il triste episodio di ieri che lo ha visto vittima di due delinquenti. Ogni violenza deve essere condannata, a prescindere da chi la riceve o da chi la mette in atto”. Il capogruppo della Lega al Quartiere 2, Manfredi Ruggiero spiega: “Spero non venga strumentalizzata la vicenda per scopi politici, nei prossimi giorni andrò a salutare Maike di persona per fargli capire che noi della Lega condanniamo ogni tipo di violenza”.

Da parte dei consiglieri di SPC (Sinistra Progetto Comune) un plauso alla città, che “sta rispondendo nel migliore dei modi all’aggressione di un ragazzo alle Cure, come nel caso della targa di di Ponte Vespucci. Una solidarietà diffusa e importante. Come abbiamo fatto ieri in Consiglio proseguiamo a incalzare l’Amministrazione per risposte istituzionali e ufficiali. Siamo preoccupati per la scelta della Lega di esprimere solidarietà chiedendo di evitare presunte strumentalizzazioni. Mentre infuria la strumentale polemica sulla sicurezza si vuole negare l’esistenza di un clima di odio diffuso presente in città” dichiarano Antonella Bundu e Dmitrij Palagi. “Oggi siamo andati a esprimere la nostra vicinanza a Mike, aggredito e preso a pugni all’interno del sottopasso delle Cure. Si tratta di un ragazzo conosciuto da tutti e tutte, in particolare da chi abita nel quartiere. Un ragazzo speciale sempre pronto a regalare un sorriso o un aiuto ai passanti. La solidarietà che si è manifestata in queste ore è stata grandissima. Toccante. Da un semplice post sui social ad un abbraccio commosso di alcuni ragazzi e ragazze. In un periodo politico come questo nulla è scontato, ma Firenze si sa, Firenze è diversa, Firenze è presente e solidale” dichiarano Lorenzo Palandri e Francesco Gengaroli, consiglieri del Quartiere 2.

“Quanto è accaduto al giovane straniero aggredito nel sottopasso delle Cure è grave, a lui va la nostra più totale vicinanza – è il commento del capogruppo del Pd in consiglio comunale Nicola Armentano – inammissibile che qualcuno possa colpire una persona ancora oggi perché di un altro colore della pelle, importante, quindi, tenere sempre alta l’attenzione su questi fenomeni e prevenire a ogni livello germi d’intolleranza e razzismo. Ma Firenze nel suo dna ha ben altri valori. Lo ha dimostrato con l’enorme solidarietà che il quartiere 2 ha espresso nei confronti del ragazzo picchiato. Lo hanno dimostrato, sempre nel quartiere 2, gli atleti della squadra under 16 della Firenze Basket Academy che domenica si sono presentati in partita con una maglietta dalla frase esplicita, “no al razzismo”. Lo hanno fatto per dare un messaggio forte dopo episodi che hanno destato preoccupazione, gli attacchi a Liliana Segre, costretta a ricorrere alla scorta, il caso di Alessandria e della bambina di sette anni che non è stata fatta sedere sul bus per via del colore della pelle. Ragazzi che hanno voluto dire attraverso lo sport da che parte stanno. Questa è Firenze, questa è la città che siamo. Una città che respinge con chiarezza ogni tipo di violenza e discriminazione”.

 

 

 

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