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Ambulanti San Lorenzo, Stella: “Apriamo un tavolo, sospendiamo il Cosap” Società

Firenze – Un’altra fumata nera per gli ambulanti di San Lorenzo, da più di otto mesi stipati in Piazza del mercato centrale in attesa di una sistemazione alternativa. Stamattina hanno avuto un incontro con le autorità comunali le quali però hanno fatto un passo indietro: il progetto sul quale le parti erano convenuteche prevedeva uno smistamento dei banchi a seconda della graduatoria di anzianità della licenza e una riduzione del COSAP – non si potrà attuare. Venerdì prossimo ci sarà un altro incontro – sperano tutti – finalmente definitivo.

Se in quella data non si sarà trovata una soluzione, Marco Stella e tutti i rappresentanti di Forza Italia porteranno una delibera in Consiglio contenente un progetto alternativo di sistemazione elaborato da esperti da loro contattati.

La modalità di azione è stata sbagliata fin dall’inizio”, spiega oggi Stella in conferenza stampa a Palazzo Vecchio, “spostare i banchi da un giorno all’altro senza fare le dovute ricognizioni. Ci sono 80 famiglie in ginocchio”.

Il consigliere ha portato alcuni dati sugli incassi di tre diverse attività prima e dopo lo spostamento in piazza del Mercato Centrale: un banco di scarpe ad esempio nei mesi gennaio – settembre 2013 ha registrato un guadagno di 60.000 euro, mentre nello stesso arco di tempo nel 2014 ha incassato 15.000 euro (con nessun incasso a febbraio). Si parla di una perdita del 75% e di poco più di 1000 euro al mese – a cui vanno sottratti i 6.500 euro di suolo pubblico annuale. Gli altri due esempi portati – un banco di souvenir e uno di foulards – hanno avuto perdite rispettivamente del 74% e del 64%.

Marco Stella chiede l’apertura di un tavolo tra il comune, la soprintendenza e le associazioni di categoria per affrontare il problema in tutti i suoi aspetti senza rimpalli di competenze; chiede la sospensione del COSAP, la tassa sul suolo pubblico rimasta invariata. Inoltre manifesta la necessità di una maggiore pubblicizzazione del Mercato di San Lorenzo: “in otto mesi non è stato messo nemmeno un cartello per comunicare che il mercato si era spostato”.

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