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Ambulanti, torna il “tacito rinnovo” delle concessioni Economia

Firenze – La Toscana, prima regione in Italia, ha approvato il “tacito rinnovo” delle concessioni su area pubblica, che entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2021 con durata di dodici anni, tacitamente rinnovati. La riforma del Codice del Commercio nata da una proposta del presidente della Seconda Commissione consiliare Gianni Anselmi è stata approvata in via definitiva oggi (mercoledì 10 aprile 2019) dal Consiglio regionale.

Con la legge 30 Dicembre 2018 n.145 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” si è reso inapplicabile al commercio su aree pubbliche il principio secondo cui le concessioni di posteggio per l’esercizio dell’attività non possono essere rinnovate automaticamente, né possono essere accordati vantaggi al prestatore uscente o ad altre persone.

“La nostra regione ha sempre rappresentato un’eccellenza ed è sempre stata all’avanguardia dal punto di vista normativo, dimostrando grande attenzione al commercio su area pubblica”, questo il commento di Anva Confesercenti Toscana che accoglie con grande soddisfazione il provvedimento “che pone fine ad un periodo di grande incertezza e estremamente problematico per il futuro e la sopravvivenza stessa della categoria”.

“Le imprese su area pubblica – prosegue la nota ANVA – hanno il diritto di un futuro chiaro, e certezze che ne garantiscano lo sviluppo e la sopravvivenza. Con questo provvedimento gli operatori si vedono riconosciuto il diritto al lavoro ed il valore della proprie concessioni. Sarà garantita l’attività senza nessuna scadenza e si potranno vendere o affittare tranquillamente le concessioni con l’unico vincolo di essere impresa attiva nel commercio ambulante.

Soddisfazione espressa anche da Rodolfo Raffaelli, presidente della Fiva-Confcommercio Toscana, la federazione a cui aderiscono i venditori su aree pubbliche: “Con grande coraggio e forte senso della realtà la Regione Toscana fa da apripista in Italia per risolvere una volta per tutte la questione Bolkestein, tutelando gli operatori del commercio ambulante.

“Quella approvata dal consiglio regionale – ha aggiunto Raffaelli –  è una riforma che mette finalmente in sicurezza 13.500 imprese toscane, ferme da troppi anni sotto la spada di Damocle della direttiva europea senza certezze sul futuro, appeso al filo della scadenza delle concessioni, quasi più nessuno faceva investimenti per crescere o innovare”.

“È vero che con l’ultima Legge di Bilancio il Governo ci aveva dichiarato fuori dall’ambito di applicazione della Bolkestein”, prosegue Raffaelli, “ma ci aveva lasciato in un limbo perché non aveva fornito indicazioni pratiche su come rendere effettivo il provvedimento. Ci pensa ora la Regione Toscana, prima in Italia a mettere mano alla questione colmando un vuoto normativo nazionale. E anche di questo noi ambulanti toscani siamo molto orgogliosi. Mi stanno telefonando colleghi da tutta Italia per saperne di più. Con la collaborazione di Fiva nazionale, che ha seguito con noi tutto l’iter di approvazione della legge toscana, vogliamo promuovere interventi legislativi simili presso tutte le Regioni. Il successo toscano dimostra che le categorie economiche possono offrire un apporto costruttivo affinché le norme tutelino in maniera efficace occupazione ed economia”.

La legge Anselmi, richiamando la competenza delle Regioni in materia di commercio così come sancita dalla Costituzione, introduce significative novità, intervenendo sul procedimento di rinnovo delle concessioni – che viene stabilito in modo tacito – e su altri aspetti della normativa, come le sanzioni. Positivo, secondo Fiva Confcommercio Toscana, il reinserimento dei requisiti di onorabilità e di professionalità per l’accesso e l’esercizio all’attività. Bene anche la decisione di riservare agli under 35 un certo numero di posteggi nei mercati di nuova istituzione.

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