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Amianto nell’acqua, Iss: “Non c’è rischio incombente” Ambiente, Cronaca

Firenze – Richiesto dall’assessore regionale alla salute e in considerazione del fatto che grande parte dell’acqua potabile perlomeno a Firenze scorra in condutture di cemento amianto ( quelle di Publiacqua), arriva il parere dell‘Istituto Superiore della Sanità. Sulla base delle conoscenze attuali e delle conclusioni a cui sono giunti enti internazionali di riferimento, la situazione nell’acqua n.d.r.) non deve essere percepita come un rischio incombente per la salute pubblica né per quanto riguarda l’eventuale dose di fibre ingerite né per la concentrazione eventualmente trasferita dalla matrice acqua alla matrice aria”.

Dunque, c’è di che stare sereni, secondo le conclusioni della relazione firmata dal Dipartimento di ambiente e connessa prevenzione primaria dell’Istituto Superiore di Sanità e consegnata alla Regione Toscana. Ed essendo l‘Istituto Superiore di Sanità organo preposto anche a fissare i parametri dei valori per l’amianto nelle acque potabili, “allo stato – specifica – non ritiene che sussistano i requisiti di necessità per indicare un valore di parametro per l’amianto diverso da quello già indicato dall’Epa americana (Ente Protezione Ambiente) che è pari a 7 milioni di fibre per litro“.  Nelle acque toscane al momento si sono rilevate o totale assenza di fibre, dice la nota diffusa dalla Regione, nella quasi totalità dei casi, o valori massimi nell’ordine di una decina di fibre per litro. A conclusione, il parere  suggerisce di “promuovere campagne di monitoraggio per valutare la presenza di fibre di amianto nelle acque potabili adottando criteri condivisi di controllo”, monitoraggi che in Toscana sono già in atto.

In ogni caso, “l’Istituto continuerà a mantenere elevata l’attenzione ad ogni eventuale aggiornamento delle conoscenze scientifiche e delle raccomandazioni emanate a livello internazionale”.

 

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