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Amianto, nuova proposta di legge in Regione contro la strage silenziosa Ambiente, Politica

Amianto in Toscana. Un tema spinoso, che coinvolge più di mille edifici pubblici pari a oltre 600mila metri quadri più dieci cave da bonificare, senza prendere in considerazione gli edifici privati, per i quali è pressochè impossibile fare emergere i dati in mancanza di un censimento preciso. E, per quanto riguarda gli impianti di smaltimento, sarebbero al limite delle capacità. Inoltre, nella triste classifica delle morti silenziose da amianto, la Toscana vede una strage di 664 persone con mesotelioma maligno dovuto all'inspirazione di fibre di amianto nel periodo 1993-2004. Ma gli effetti dell'esposizione a questo micidiale materiale andranno avanti almeno fino al 2020.

Ed è il consigliere regionale di Sel Mauro Romanelli a far emergere questi dati da brivido nel corso della presentazione della proposta di legge di Sinistra Ecologia e Libertà per un nuovo piano regionale di smaltimento dell'amianto. La proposta di legge, ""Norme per la protezione e bonifica dell'ambiente dai pericoli derivanti dall'amianto e promozione di energie alternative" è stata portata in consiglio ieri mattina, 12 marzo; col proponente erano presenti presenti Maurizio De Santis, portavoce regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Daniele Terzoni, segretario prov.le dei Verdi di Massa Carrara e Giulio Mucci, direttore generale del Pronto Soccorso di Massa Carrara.

“Il piano di decontaminazione, smaltimento e bonifica per l’amianto della Toscana è ormai datato, ha esaurito i suoi effetti e si rende urgente predisporre un nuovo piano regionale aggiornato nei suoi contenuti e che sia in grado di completare il lavoro iniziato nel lontano 1997 – ha ricordato il consigliere Romanelli –  vanno introdotti nuovi elementi efficaci non previsti nel vecchio piano regionale, ponendo particolare attenzione agli aspetti riguardanti la salute umana e alla tutela dell’ambiente, definendo il regime relativo ai controlli e alla sorveglianza epidemiologica”. 
Inoltre,  “Il nuovo piano – continua l’esponente di Sel – sarà poi l’occasione per lo sviluppo delle energie rinnovabili, favorendo la sostituzione delle coperture degli edifici contenenti amianto con moderni impianti solari e incrementando così le azioni già previste dal piano d’indirizzo energetico regionale”.

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