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Amici a 4 zampe vittime della crisi Società

Amici a quattro zampe vittime della crisi. Nell’ultimo anno sono aumentati  i casi di abbandono “forzato” dovuti alle difficoltà economiche di padroni che hanno perso il lavoro o colpiti da sfratto per morosità. Un fenomeno inedito che riguarda non solo cani e gatti, ma anche pesci e piccoli roditori, segnalato dalla sezione fiorentina dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) che stamattina ha presentato il bilancio dell’ultimo anno di attività. «Nella provincia di Firenze ci sono stati 12 casi di richiesta di intervento da parte di famiglie non più in grado di sostenere i propri animali domestici – ha spiegato Simone Porzio , commissario straordinario di Enpa Firenze  – Abbiamo provveduto a prendere in consegna gli animali e a darli in adozione ai nostri soci e volontari. Per 5 cani e 2 gatti l’Enpa ha deciso poi di farsi carico delle spese mantenendoli insieme ai propri padroni in difficoltà economiche». Resta purtroppo invariato il fenomeno dell’abbandono “criminale”. «Nell’ultimo anno – racconta il resoconto Enpa – le guardie zoofile hanno recuperato 45 esemplari, di cui 4  cani, 10 gatti e per il resto volatili da gabbia, rettili e piccoli roditori, alcuni dei quali rinvenuti ancora vivi nei cassonetti dell’immondizia». Nonostante norme più severe resta alto il fenomeno degli avvelenamenti, che miete vittime soprattutto tra i gatti randagi di città, ma che non risparmia nelle campagne animali selvatici come volpi, ricci, cinghiali, rapaci notturni. L’attività delle guardie zoofile si è concentrata anche sul traffico di cuccioli dall’est europeo, che sull’autostrada tra Firenze e Arezzo trova uno dei suoi crocevia principali. «Circa il 70% dei cuccioli muore entro i due mesi di vita – dice il rapporto Enpa –  Da gennaio è stato costituito un gruppo di investigazione, in collaborazione con la polizia giudiziaria, che ha attualmente 738 fascicoli aperti ed ha condotto a numerose operazioni di perquisizione e sequestro. L’Enpa di Firenze sostiene da anni, seppur con difficoltà, le spese di custodia giudiziaria di ben 32 animali di varie specie». Ci sono per fortuna anche le buone notizie: lo scorso febbraio l’Enpa ha costituito un gruppo di 42 volontari che prestano servizio presso il Parco degli Animali di Ugnano, vero e proprio “modello” di canile municipale e per il quale l’ufficio diritti animali del Comune di Firenze ha ricevuto un attestato di benemerenza zoofila dalla sen. Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa.  In autunno sarà attivato un pronto soccorso veterinario per animali domestici che affiancherà l’attività della storica struttura di Via Ricasoli. E il 17 giugno porte aperte al canile di Ugnano per una giornata insieme ai volontari ed agli amici a 4 zampe.

 

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