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Amministrative, la sinistra fiorentina si organizza Politica

“FirenzeChiama! Verso il 2014” E' stato questo, il “nome” dell'assemblea cittadina che ieri si è riunita in via Sant'Agostino a Firenze per costruire un ampio fronte che prospetti da “sinistra” un nuovo sistema amministrativo (e secondo molti, valoriale) che contrasti con successo l'attuale amministrazione della città. Un primo passo, quello di ieri sera, per un lavoro che subirà, ovviamente, una decisa accelerazione già a gennaio, visti i tempi che sono stati “contingentati” per la partecipazione alla corsa a sindaco di Primavera. Tanti gli interventi che tuttavia hanno visto in primo piano alcune  priorità comuni: prima fra tutte quella di costruire forme innovative di governo e amministrazione del territorio che difendano e tutelino i beni comuni, dall’acqua agli spazi pubblici alla riappropriazione della città.

Fra gli interventi, Ornella De Zordo che ha parlato  dell’esperienza decennale della lista di cittadinanza perUnaltracittà, Laura Bennati di Spazi Liberati, Andrea Bagni di Alba che ha richiamato la dimensione comunitaria della città e il concetto di felicità collettiva, Roberto Spini del Forum Acqua, Tiziano Cardosi del comitato No Tunnel Tav , Gianluca Garetti della rete Rifiuti Zero, Luca Benci di Azione Civile, Lorenzo Zamponi di Firenze su la testa! . Presenti all'assemblea anche i lavoratori licenziati del Maggio che hanno lanciato il flash mob del 27 dicembre di fronte al vecchio Teatro Comunale, nel giorno in cui avverrà “la svendita per metà del suo valore" della struttura. 

E per la candidatura? Si tratta di un percorso per passi, spiega Massimo Torelli, di Alba, che comprende varie fasi “Intanto, come stasera, riunione di gruppi attivi,  ma anche riflessioni e confronti nazionali, che porteranno a gennaio a individuare una candidatura significativa per la città. Percorsi nazionali e lavoro locale vanno coordinati perché a gennaio sia tutto pronto a partire”. Infine, due parole sullo “strapotere”, mediatico e di consenso popolare, di Renzi. “La fiducia della città ha sempre raggiunto un limite oltre il quale reagisce – commenta ridendo Torelli –  va pensato che questa è una città che ha dentro antidoti storici ….”.

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