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“An Ethics Lesson” vince il 12/o Florence Korea Film Fest Cinema

Si è conclusa ieri sera la dodicesima edizione del Florence Korea Film Fest che in una lunga dieci giorni ha presentato il meglio del cinema coreano contemporaneo. Durante la cerimonia sono stati consegnati i premi alle migliori pellicole delle due sezioni: Orizzonti Coreani e Independent Korea, oltre al premio del pubblico.

An Ethic Lesson, esordio alla regia di Park Myung-Rang del 2013, si aggiudica il premio miglior film della sezione Orizzonti dalla giuria presieduta da Giovanni Maria Rossi (del Sindacato giornalisti cinematografici della Toscana); Valentina D’Amico (critica, giornalista e collaboratrice di MoviePlayer); Diego Garufi (docente presso la Scuola Lorenzo de' Medici e critico cinematografico) ed Ermelinda M. Campani (della Stanford University). Il film racconta di un omicidio di una donna che viene visto dalle telecamere istallate illegalmente dal vicino di casa, da sempre innamorato (e non corrisposto). “Per l’eleganza visiva – si legge nelle motivazioni della giuria – con cui affronta il tema ricorrente della vendetta attraverso un uso articolato dello sguardo hitchcockiano, in un’accelerazione di violenza che esplode in una soluzione finale d’impatto denotando una notevole maturità tecnico-artistica per un’opera prima”.

Il premio miglior film della sezione “Independent Korea” è andato a The Fake di Yeon Sangho, un film di animazione, sugli abitanti di un villaggio rurale che devono abbandonare le loro case per far spazio a una diga e il potere politico e quello religioso influiranno su diverse scelte della popolazione. “Per la capacità di utilizzare la tecnica animata – dalla motivazione della giuria – per esprimere una complessità narrativa dalle tinte forti, restituendo un ritratto inconsueto della Corea contemporanea incentrato sull’ambiguità del potere che la religione esercita sull’essere umano. Un racconto che, ribaltando costantemente il rapporto convenzionale tra bene e male, turba e affascina”.

La menzione speciale è invece andata a Secretly Greatly di Jang Cheol-Soo su una spia nordcoreana che vive in un piccolo villaggio della Corea del Sud. “Per la sensibilità – si legge nella nota diffusa dalla giuria – con cui il regista si muove attraverso i generi alternando i toni leggeri della commedia a quelli più tesi del thriller politico per affrontare la storica divisione tra le due coree. E per l’abilità di gestire un cast di giovani talenti capaci di donare fisicità e umanità ai loro personaggi”.

Il premio del pubblico è invece andato alla commedia brillante How to use Guys with Secret Tips di Lee Won-suk (Orizzonti Coreani) sulla storia di una originale e miracolosa videocassetta, che insegna alle donne a “usare gli uomini a proprio vantaggio”. La protagonista ne farà buon uso.

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