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Anche a Pasqua le operazioni sul relitto della Concordia non si sono fermate Cronaca

Per Pasqua al comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è stato concesso di lasciare gli arresti domiciliari nella sua casa di Meta di Sorrento (Napoli). Il capitano della nave naufragata il 13 gennaio nelle acque dell’isola del Giglio si è recato a pranzo a casa della sorella, quindi ha fatto ritorno alla sua abitazione. E per Pasqua sono andate avanti, come ogni giorno, anche le operazioni sulla Costa Concordia. Le operazioni di “caretaking”, ossia di recupero dei materiali fuoriusciti dal relitto, vanno avanti da alcuni giorni grazie al lavoro dei tecnici di Smit Salvage e Neri. Il moto pontone Marzocco fa la spola fra l’isola del Giglio ed il porto di Talamone, dove è stato allestito negli scorsi giorni un sito temporaneo di stoccaggio. Per il recupero dei materiali depositatisi sul fondale, gli operatori utilizzano il mezzo nautico Acqua Azzurra e si stanno concentrando in particolar modo sui fondali a poppa del relitto. Continua anche il monitoraggio, da parte dei sommozzatori di Polizia di Stato e Capitaneria di Porto, dei marker posizionati a poppa ed a prua dello scafo della Concordia. È grazie ad essi che gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze hanno potuto verificare, anche in questi giorni, che il relitto non ha fatto registrare movimenti significativi. Sono proseguiti anche in questi giorni, infine, il posizionamento delle panne antinquinamento ed assorbenti attorno alla nave, nonché le ricerche dei dispersi, che si sono concentrate nella zona fra lo scafo e la roccia. Al momento nessuna notizia dei due corpi che ancora mancano all’appello.

Foto: http://protezionecivile.gov.it
 

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