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La crisi fa rinsavire i distratti Società

«Guardi, ieri sono stato a Punta Ala con il mio metaldetector e in tutto ho trovato due euro e quaranta». Fino a qualche anno fa scandagliando le spiagge della Maremma si raccattavano anche 50-70 euro al giorno di spiccioli caduti dalle tasche di bagnanti distratti. Oggi perfino nelle sabbie delle mete più esclusive c’è la miseria più nera. Elio, 40 anni, un proprio sito web (www.metaldetecorricerche.com), ha tappezzato le spiagge della Maremma con un proprio personale annuncio: “Se perdete oggetti d’oro o metallo, ve li troviamo noi”. Non un vero e proprio lavoro, ci tiene a dirlo, ma un’attività iniziata quattro anni fa, nel 2008. In Italia Elio è stato il primo a inventarsela, e lo sottolinea con una punta di orgoglio. Gli altri sono venuti dopo.
In questi anni è stato chiamato per ritrovare dentiere (sic!), apparecchi acustici, collanine d’oro o più semplicemente chiavi, ninnoli vari. Lui non chiede mai un compenso vero e proprio, è la gente che decide.

«Il metaldetector lo usavo come hobby per cercare le monetine in spiaggia» dice Elio, che ha un brevetto sub e ha fatto importanti lavori di sminamento e bonifiche subacquee in Italia. Quando restò senza lavoro si pose il dilemma se vendere quell’aggeggio costoso per ricavarne qualcosa, o invece farne il perno di un’attività. L’idea è nata per caso. Era lì in qualche spiaggia della Maremma con il suo “balocco” quando gli si avvicinò un uomo e gli chiese di trovargli le chiavi di casa. Lo fece e ricevette cinque euro. Gli si accostò un altro che aveva perso un bracciale, e voilà altri dieci euro. Da lì a tappezzare le spiagge, gli alberi delle pinete di annunci è stato un attimo. Nei tempi d’oro Elio riceveva telefonate tutti i giorni perchè la gente “poteva permettersi” di perdere soldi e gioielli per le spiagge. Oggi «da maggio a luglio avrò ricevuto poco più di venti chiamate: la gente non si porta niente dietro, per la paura di perdere le proprie cose e non potersele comprare più». Non ci sono più neanche i marocchini a vendere sulla spiaggia, incalza Elio. «Sotto la sabbia trovi al massimo qualche centesimo e nel mare ci stanno solo pesci». Anche questo è uno spaccato della crisi. Per fortuna Elio nel frattempo ha trovato lavoro nel settore turistico. Il metaldetector resta una passione e un’attività a latere che ha anche risvolti industriali, come si apprende dal suo sito internet: per la ricerca e bonifica su terreni industriali e agricoli, nel campo edilizio, per il rilevamento di grosse tubature o masse ferrose. E poi ricerche personalizzate, in spiaggia o in mare, appunto. Ma se non passa questa crisi che ha fatto rinsavire anche i distratti, sarà davvero dura.

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